mercoledì 23 luglio 2008

LE BANDE

Un soldato americano in merito alla guera in IraK disse : "la guerra in IRAK è una lotta tra bande e noi vinceremo perchè siamo la più grossa".
Lo stesso concetto può essere calato pari pari alla nostra politica in genere ed in particolare nella piccola ed insignificante bagarre nel contado del Molise che degrada sul mare. Sparuti gruppi si organizzano in bande e cercano di fare politica, in pratica un capo gestisce potere personale e si procura facile arricchimento.
Nessun titolo di studi o sacirifici potrà mai dare.
Si formano bande, per spartire il bottino, e si va alla conquista della cima sperando di arrivare primi calpestando principi, ideali e persone.
Il povero cafone zappaterra, il popolo, assiste sconsolato ed aspetta solo il vincitore per gridare nei cieli il suo nome sperando di raccogliere le briciole che i briganti lasciano sul loro cammino.
UN agguerrito gruppo fiancheggia il capo dei capi è la BANDA PP.
Alle armi , alle astuzie, ai tradimenti, agli intrighi. ai giochini di palazzo l'ardua sentanza.

mercoledì 9 luglio 2008

L' ALIBI

Ognuno cerca di giustificare il suo operato di fronte agli altri esibendo scuse e pretesti vacui ma che appaiono validi e forti ai suoi occhi. Nella politica italiana ormai non conta più l'operato che potrebbe generare il giudizio e forse le ira della gente ma il motto vincente : “ sono qui per volere del popolo sovrano che si è espresso liberamente con il suo voto”. Va sempre più di moda il famoso detto “ Dio me l'ha data guai a chi la tocca “ ( i soliti maligni pensano subito che non vale per le amiche del capo, anzi la donano con amore e diventano ....famose). Questo modo di pensiero ingenera ancora di più tracotanza nel potere e porta quelli che lo esercitano a credersi illuminati anzi designati e quindi rafforzati nel loro cammino. Possono fare Tutto e di più. Basta un "bhu", non "ho" perchè lo fanno solo i bambini, e tutti i gay di questa terra si mettono a disposizione del supremo. Sì ormai il popolo italico famoso per il suo gallismo nel mondo sta cedendo ad un frocismo dilagante per cui si dona volentieri e si gode. Nessuno osa ritornare al passato anzi si cerca di essere sempre più accomodanti, donanti e tanto lo si è tanto maggiore sarà il cammino verso il successo ( Tutti diranno : Che CULO!!, Perchè si vede ? Sarà la risposta). Il nostro barzellettiere,che non si accorge di essere la barzelletta mondiale, è il primo e fermo paladino di questo pensiero e fa quello che vuole. Bolla il dissidente come nemico delle istituzioni perchè lui e lì per volere popolare e quindi intoccabile. Tutta la sua ciurma, opportunamente scelta ed educata si inchina e loda . Questa degenerazione piace anche a quelli che dicono di essere di sinistra ( che vuol dire ce lo devono ancora spiegare!) e solo perchè regolarmente eletti credono di essere inamovibili ed infallibili ed invocano quella sovranità popolare come alibi supremo alle loro cazzate. Il nostro Musone alfiere del nulla ma equilibrista supremo, dato che riesce a stare sulle palle di tanta gente, spende, spande e decide come gli aggrada, senza chiedere nessun consiglio, né tantomeno ascolta il popolo Nessuno deve contraddirlo e sceglie come vuole, pescando dal mazzo, con abile destrezza , il più amato. E quei più esclusi dal dialogo sono invocati a difesa perchè l'hanno scelto e ,non solo, ma devono prodigarsi a di difenderlo strenuamente come ultimo baluardo della sinistra. Sinistra invocata per giustificare un operato , dire inutile significa onorarlo, ma che non esiste nel vocabolario del comportamento e guida dell'azione. Se tanti molisani si sentono gratificati da questo modo di essere ed accecati nel vedere le cose in questa direzione , allora IORIO facciamolo davvero SANTO, prima che il duo Lescano ci venda e si venda per intero tutto il palazzo. La prossima tornata , forti di tante amicizie e clientele, saranno ripresentati e continueranno ad ingozzarsi in quella mangiatoia profonda dove è scritto : SINISTRA.
QUESTI UOMINI E' MEGLIO PERDERLI CHE DIFENDERLI.

venerdì 4 luglio 2008

LA VENDETTA DI PANCHO

In tempi quando la berta filava ed i padroni del vapore spadroneggiavano in lungo ed in largo per il contado , due inutili dignitari di una delle due corti della fazione dei perdenti si misero in tenzone per salire al maximo scanno del piccolo regno territoriale . La lotta fu impari da una parte un furbacchione di tre cotte, sempre taciturno, dall'altra un ingenuotto sempre sorrisone e fessacchiotto. Con un colpo di mano e con il benestare evidente ma celato dei due principi, il più navigato riuscì a spuntarla e farsi eleggere.
Il nuovo regnante si era ingraziato i signorotti del contado anche se non aveva dato nemmeno un sesterzio alla confraternita del capo a cui apparteneva né tantomeno si era fatto vedere spesso nella parrocchia dello stesso: tutt'altro faceva il cane sciolto. Lo sconfitto ,tornato a ridere ed anche all'ovile , crollò definitivamente con il castello ed i due castellani in una disgrazia avvenuta successivamente.
Il nuovo piccolo feudatario cercò subito di adeguarsi all'altezza del ruolo e cominciò a girare spesso fuori dal regno, organizzò feste,danze e tornei e pur di apparire diventò anche mecenate. Il tempo sembrava scorrere felice ma all'improvviso accadde la disgrazia: due signorotti , Pancho e Morgan furono cacciati fuori dal palazzo. Questi avevano vissuto fin allora nell'agio e nell'ignavia alle spalle della plebe. Non sapevano procurarsi il cibo a sufficienza per cui rischiavano di ridurre l'abbuffamento . Riunione del gran consiglio per trovare una soluzione e tra i due fu scelto Morgan, il meno peggio , ad entrare con titoli nel feudo mentr l'altro lo si mandò in giro per i contadi vicini a raccontare le sue poche favolette che aveva imparato. Non era contento e mugugnava e cominciava a covare un sottile risentimento che aumentò quando perse anche questa sua nuova carica.
I fatti precipitarono velocemente ed in seguito ad una guerra crollò anche il castello con i principi che salvarono la vita ma non la faccia. Pancho rialzò la cresta , aveva più spazio e nessun ostacolo; cominciò a tessere una sottile tela per rientrare a palazzo e si fece aiutare da una piccola banda di sodati di ventura dello stesso palazzo, che lui a suo tempo aveva formato o raccattato per strada. Si avvicinò a poco aq poco al piccolo re ed insieme tramarono ed alla fine raggiunsero lo scopo. Il primo compagno di sventura ,Morgan, dapprima preferito o imposto, fu cacciato dal palazzo mentre il secondo,Pancho , fu accolto in pompa magno. Gli vennero subito date le stanze per l'alloggio e , per il momento, la gestione di una piccola area del territorio. Davanti al fossato del vecchio maniero la stessa sera si aggiravano felici il nuovo signorotto e i suoi accoliti.
Il frutto della vendetta era stato raccolto.
Come spesso accade in tutte le corti nessun altro vassallo ,vassallotto o possidente di campagna intervenne nella tenzone anzi tacquero per convenienza e forse per codardia. Non avevano quei famosi attributi per far rispettare le regole violate. Questo successe nella corte mentre nel contado la schiera di villani e cafoni continuò imperterrita a lavorare ed ossequiare.
Gli avvenimenti sono stati tramandati dai nostri avi ed accaddero in un tempo lontano , ma come sempre avviene nella vita sicuramente si ripeteranno : sono i corsi e i ricorsi della storia.

mercoledì 2 luglio 2008

L'ASSESSORE

Nel nostro piccolo regno della vanità dove il nulla domina ma lo spreco basta e avanza si sta vivendo un piccolo grande dramma, o farsa . E' stato ingegnato il nuovo gioco dei quattro cantoni dove il centrale non occupa il posto lasciato libero ma è lui che ordina di lasciare libera la posizione a suo insindacabile giudizio e caccia fuori il giocatore e lo rimpiazza. E' stato già testato sul campo dove un rapace aveva occupato il posto di un signor X ,ora si riprova di nuovo ed anche quest'uccello è stato sbattuto fuori dal nido. Forse non cacciava abbastanza prede! E qui casca l'asino, perchè il padrone del gioco si e arenato e non riesce a trovare il sostituto e si dilania tra indecisioni, dubbi atroci e ripensamenti. Noi che comprendiamo questa immane tragedia di un povero uomo che porta sulle sue spalle tutto il peso del CS ( non pensiate Cerchia degli Stronzi ma CentroSinistra) cerchiamo di venirgli incontro e , modestamente, ci permettiamo di tracciare poche linee guide per la sua scelta.Lungi da noi una "lesa maiestatis".
Il nuovo candidato deve:
-essere almeno amico del vecchio e sempreterno capobastone, anche perchè aiutò l'attuale comandante ad occupare questa posizione, altrimenti , ora, stava insieme al suo compaesano a mietere il grano mentre lui trebbiava ( che occasione persa per il Molise!);
-avere almeno tre seguaci nel gran consiglio e possibilmente gente fidata perchè messa in lista da lui stesso o acquistata alla fiera delle vacche;
-essere un fiorellino e non un rude e forte albero;
-essere preferibilmente di buona stazza , così almeno arriva abbuffato e pensa al lavoro e non si ingegna trucchi per sgranucchiare nel pollaio,
-essere preferibilmente non un vecchio trombone ma un giovane trombato e per giunta disoccupato: almeno si genera occupazione ed aiutiamo il Santo Micheluccio, che la sta combattendo, a diventare Santo;
-avere almeno due nomi : basta con Francesco e Giovanni vogliamo GianLuigi, PierFerdinando; GianCarlo e.......E' tanto chic e fa felice chi lo porta!.
Se questo piccolo tracciato sarà seguito renderà soddisfatti tutt i PiDini o forse è meglio chiamarli PeDuini visto che sanno solo vagare in questo deserto di idee e di valori e sono capaci solo di raccoglier i pochi sesterzi che i Signorotti fanno cadere a terra : almeno giustificano la loro continua posizione a 90°.
Tu che stai leggendo in questo momento, si dico a te, e non girarti non c'è nessun altro, impara a mettere eretto il busto e prova a camminare a testa alta. Io non sono nessuno ma almeno cerco di tirar fuori la verità, almeno ci provo.

martedì 1 luglio 2008

IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE

Il miracolo più grande del Nostro è la pace e la serenità che ha portato in questa Regione disgraziata. E' palpabile!. Si muore di fame, si arretra, si emigra , non importa ormai nell'aria si espande quel venticello che rasserena gli animi e le opposizioni e tutti, ormai TUTTI ( vero amici del PD, IDV , PRC e SDI, giornalai, scrivani, dirigibili, ( non dirigenti che decidono ma dirigibili che si affidano al vento), azzeccagarbugli, macellai, sanapurcelli )pendono dalle sue labbra ( attenzione a non tirarle troppo si stanno ingrossando !) e cercano di bere dal suo sapere ( deve essere immenso se tanto capoccione mi da tanto! ) e carpire quel poco che le sue mani generose danno ( o meglio si fanno sfuggire ..... briciole che permettono pur sempre una vita agiata , che niente!).
SANTO A SUBITO

LA VERITA' SEMPRE NEGATA

Il solito 24 pagine aggratis, altrimenti non lo comprerebbe nessuno, si rivolge a DI PIETRO consigliandogli di restare a trebbiare. Preme precisare che il “trebbiare” è lavoro di “villano” ( definizione di altro Giornale di regime ) ma è pur sempre un lavoro nobile e decoroso e ,pertanto, merita rispetto.
E' sempre meglio "trebbiare" che "
trescare" !
Tutti scendono a difesa del capo e cercano di ridicolizzare o denigrare l'unico avversario che esprime a voce alta le idee del popolo. Si signor pseudodirettore o amici del PD, è la semplice verità e non storcete il naso tanto nessuno di voi avrà mai gli attributi di urlare quella verità che aleggia in modo pesante nell'aria. E' il solito esercito di mercenari che si schiera dietro ad un ariete per sfondare il muro che li restringe e soffoca.
AL TRAMONTO DELLA GIUSTIZIA e DELLA DEMOCRAZIA anche l'ombra di un NANO si allunga.

venerdì 27 giugno 2008

SPERPERANO PER DIMOSTRARE CHE ESISTONO















Il mondo va a rotoli, l'Italia arretra, il Molise scompare : eppure spendono e spandono per giustificare un'esistenza di nullità.
Nel bivacco di via IV NOVEMBRE stanno discutendo il riassetto.
Vuol dire come sistemare i Compari .

giovedì 26 giugno 2008

SANTO SUBITO

Si prende spunto da una notizia diffusa su una prima pagina di un foglietto locale di informazione gratuita : si tesse l'elogio al nostro Amato Governatore e lo si propone, sommessamente, per un oscar virtuale in onore della sua operosità e sopportazione.
Quanto è provinciale la nostra informazione locale! Non riesce mai a trovare la giusta misura delle cose! Sceglie sempre le più modeste . Non si collega con la realtà e non ha mai il coraggio di pubblicare quello che dicono a gran voce le masse. Il popolo intero non bisbiglia ma urla sempre di più nelle gole silenziose, nelle pianure straripanti, nelle fulgenti colline, nelle splendide montagne e nelle spiagge dorate del suo Molise, : SANTO SUBITO.
Ebbene, si: ascoltiamo e attiviamoci per concretizzare al più presto la canonizzazione del Nostro. Non aspettiamo nemmeno altri segni delle sue gesta miracolose o che sia richiamato al cielo dal Padre. Sia proposto agli onori della chiesa la beatificazione in vita di : SANTO MICHELUCCIO da Isernia del contado del Molise.
Sono davanti agli occhi di tutti i suoi miracoli in terra in questa splendida e rinomata terra che ha l'onore di avergli dato i natali.
Alziamoci ed osanniamo COLUI che ha portato tanto benessere, amore, e pace in questa minuscolo territorio del Mondo.
Rendiamogli grazie per i suoi miracoli:
-Ha sconfitto, finalmente, il male atavico della sua terra : l'emigrazione. Finalmente non si va via depauperando il territorio ma lo si ripopola e lo si ravviva in una speranza sempre crescente.
-Ha reso percorribile, in lungo ed in largo, tutto il Molise da fare invidia alla Lombardia: strade, autostrade,mazzette, tangenziali, tangenti, fiumi navigabili, laghi intercollegati, metropolitane leggere ( tante che lievitano verso l'alto ed ancora non scendono in terra ). Basta con gli asini ed i carretti: è stato il suo motto vincente!
-Ha portato lavoro per tutti debellando la disoccupazione e modestamente cn discrezione ce lo ha comunicato a noi cittadini sempre distratti. E che lavoro! è di qualità , gratificante ed appagante per i giovani figli di questa terra. Il lavoro è tanto che dobbiamo importare non solo extra comunitari ma anche cervelli per soddisfare le richieste del mercato, basta con i soliti pastifici, caseifici e tanti ...fici; che vadano in malora!
-Ha dato a tutti i molisani un benessere sanitario invidiabile dalle Regioni Nordiche: pochissime risorse per un'alta efficienza di servizi. E' diventata una delle sanità più sane, (senza sprechi, debiti, ritardi, ma con tante eccellenze) del panorama nazionale.
-Ha risollevato le popolazioni affrante dal dolore nelle aree terremotate ricostruendo in meglio e subito quel tessuto socio-architettonico-urbano che il sisma aveva cercato di distruggere. Tutto il Molise ha beneficiato di questo dono ed i paesi del cratere , in particolare, hanno ricucito le loro ferite e , sommessamente, ringraziano. Il paese simbolo non fa testo perchè ci ha pensato direttamente il Padre dal cielo di Roma.
-Infine, novello S. Francesco, è sempre vissuto del poco , con dignità come tutta la sua popolazione. Ha accettato con grande senso del dovere e di responsabilità tante cariche ma non ha preso mai, dice mai, una lira in più del suo modesto stipendio di governatore. Non solo , ma ha imposto questo suo percorso anche ai suoi amici per cui nessuno percepisce o ha percepito o percepirà nel Molise due indennità per alti incarichi politici contemporaneamente svolti.
Ringraziamo il Signore di cotanto Onore e preghiamolo sempre di conservare sulla terra per l'eternità, questo spirito puro e sublime. La nostra terra gli è etenamnete grata , Lottiamo tutti per assurgerlo a santità ora in vita e non quando salirà in cielo quando morte, tarda a venire, sopraggiungerà.
SANTO SUBITO : echeggi in ogni dove. E diamo a Cesare finalmente quello che è di Cesare.
Tutti i cittadini molisani sono invitati ad indicare prove di miracoli compiuti dal Nostro che sono sfuggiti in questo breve sunto per accelerare la beatificazione non in morte ma in vita. Non bisogna dar peso a quelle informazione di tanti demoni, non neri come l'inferno ma rossi come le fiamme che li divorano, che cercano di screditare l'operato del “beato” : sono gli avvocati del diavolo che fanno parte del processo di santificazione.

giovedì 12 giugno 2008

IL PARTITO

Il sig. Luigi DI NUCCI ha inviato questa e-mail e si è ben lieti di pubblicarla senza esprimersi in merito. Si spera che questo sia l'inizio di un dibattito costruttivo ed altri avranno il coraggio di inviare loro pensieri o commenti.

IL PARTITO
Secondo il vocabolario “DE MAURO” in internet la politica è: “la teoria e pratica che ha come oggetto l’organizzazione e il governo dello stato / il complesso dei fini cui tende uno stato e l’insieme dei mezzi impiegati per ottenerli “. Per poter raggiungere questi orizzonti il singolo non dovrebbe avere possibilità alcuna e quindi si organizza con altri cittadini fondando il partito politico : “ associazione volontaria e strutturata di cittadini che condividono un’ideologia o un programma politico e mirano allo svolgimento di un’attività politico–sociale comune “ L'attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica. Attenzione, il singolo non potrebbe ma la storia passata e recente insegna che l’uno utilizzando il potere militare o , nei tempi moderni, quello economico raggiunge da solo la possibilità che dovrebbe essere prerogativa di tanti. Quest’uomo singolo che assumeva il potere, nel passato si chiamava dittatore ora che i tempi son cambiati e si chiama “leader”.
Questi sono gli ideali spiccioli di questa nobile arte e delle associazioni che la dovrebbero perseguire.
Poi troviamo in “WIKIPEDIA” Secondo Max Weber, «per partiti si debbono intendere le associazioni costituite al fine di attribuire ai propri capi una posizione di potenza all’interno di un gruppo sociale e ai propri militanti attivi possibilità per il perseguimento di fini oggettivi e/o per il perseguimento di vantaggi personali». E secondo il politologo americano Anthony Downs " il partito politico è una compagine di persone che cercano di ottenere il controllo dell’apparato governativo a seguito di regolari elezioni".
Calandoci nella realtà attuale e fatte le debite eccezioni, si può definire il partito come un’aggregazione che cerca di influenzare le decisioni pubbliche esclusivamente per fini personali mascherandoli e declamandoli come benessere di tutti i cittadini. La strategia principale è l'occupazione delle cariche elettive che vengono raggiunte principalmente attraverso la partecipazione “democratica” alle elezioni.
Si comprende benissimo che l'associazione diventa sempre più potente ed all'interno di essa ogni singolo occupa spazio e tenta di diventare elemento cardine capace di raggranellare consensi, (non importa come, basta il clientelismo spicciolo) e quindi crescere a dismisura . L'equilibrio instabile tra questi notabili catalizzatori aumenta il potere collettivo allargando agli altri associati , ma amici e servi fedeli, la possibilità di occupare sempre più cariche elettive : dividi et impera. E' la presa del potere : si presidiano i nodi nevralgici del paese e si rafforza sempre di più il gruppo di pochi illudendo tanti. Il numero iniziale di poltrone potrebbe essere limitato allora si aumentano le esistenti ( presidenti e assessori di province, Comunità montane, ASL, e .......) oppure , nel tempo , si inventano delle nuove ( Autorità di bacino, Commissari speciali, autority di controllo, Ambiti territoriali ) sino a moltiplicarle all'infinito : tutti i militanti attivi hanno la possibilità concreta di perseguire il proprio esclusivo vantaggio personale nel loro piccolo ed essere sempre fedeli scudieri e refenti del capo. Non si fa riferimento al partito ma al capobastone che siede nel consiglio di potere del partito. Questa ragnatela infinita costituisce lo Stato che dovrebbe garantire i diritti elementari sanciti dalla Costituzione che ognuno ha promulgato per superare le barbarie e gli abusi di poteri dominanti.
I partiti , nella chimera di tanti, dovrebbero essere i mediatori tra lo Stato e i cittadini e dovrebbero svolger la funzione di controllo dei governati ( il popolo) sui governanti ( gli eletti ) presentati all’interno di liste, invece nella realtà, diventano di fatto lo strapotere dell'eletto . Si esalta l'impossibilità del cittadino “popolo sovrano “ ( Che paroloni!) di poter scegliere o decidere e si spunta la sua unica arma :il voto. Il voto lo si cerca di destabilizzare e banalizzare e si studiano metodi nuovi ( vedi Porcellum!) per renderlo una pura formalità solo per onore di democrazia, altrimenti, i capi che si sono impossessati del partito ed hanno blindato le posizioni acquisite ne farebbero volentieri a meno. Il popolo, massa di zulù, che si permette di alzare la voce e forse per cercare o per dimostrare di esistere, viene aizzato contro i “rom” i “neri” i “diversi” ( prima andavano di moda gli "albanesi" ora i "romeni" domani ,chissà!) oppure viene blandito con banchetti o tornei ( una volta cavallereschi e circensi) ora di pallone così ha altro da pensare e non disturba il manovratore . In questo periodo tutto è calcio europeo, si è ingozzati sino a scoppiare e le problematiche italiche sono svanite attenuate : la munnezza, la sicurezza, Alitalia, lavoro, stipendi di fame, casa ..... In questo degrado totale che si avvolge in una spirale senza fine si erge anche il partito nuovo il “PD”. Nasce dalle nobili intenzioni di un uomo che forse il nostro paese non è degno di avere come figlio: PRODI. E' un uomo fuori dal tempo ( non di quello del popolo ma dei potenti), sincero, pulito e fondamentalmente onesto: rarità in questa palude rappresentativa. Voleva creare un nuovo gruppo dinamico , scollegato col modo di essere del passato, capace di prevenire i tempi e non subirli. Una dialettica interna continua con interscambi di ruoli doveva aleggiare nel suo interno per perseguire su tutto gli interessi del cittadino e non dell'eletto e premiare fondamentalmente il merito : cioè provare almeno a mettere la persona giusta al posto giusto. Bene, bravo, via , la vecchia guardia, i soliti noti, le vecchie volpi, si assumono l'onere , non l'onore, di traghettare i vecchi stantii partiti verso il nuovo e si fonda ( o si fonde !) il PD. Germogliano nuove speranze ed ,intanto , si trova un agnello sacrificale come segretario “VELTRONI, se no altrimenti non si è credibili. Si sbandierano idee si blaterano parole pompose ma fondamentalmente si ha la presunzione di mostrarsi come i veri gli onesti , gli angeli dalla faccia sporca ( Non c'entra un c…. erano i famosi calciatori argentini Angelillo, Sivori e Maschio !). Tutto cambia a parole ma nei fatti è tutto uguale a prima, agli altri: si manda da Roma, centro dell’Impero, scavalcando gli adepti con baldanza e disinvoltura sia la Finocchiaro in Sicilia, sia Rutelli a Roma che VELTRONI alle politiche . I risultati son davanti agli occhi di tutti: viena alla mente la barzelletta di quello che telefona alle due di notte e dice parlo con il 34562829 e dall'altro lato risponde una voce sconsolata “ ne avessi azzeccato uno”. Nessun problema per i generali sconfitti : FINOCCHIARO , sonoramente batostata nella sua Sicilia, torna vincitrice non solo al Senato ma ne diventa la capa, RUTELLI torna al Senato e viene eletto in una presidenza spettante di diritto all'opposizione. Allora il paese ,unico sconfitto, si interroga: ma in che cosa sono diversi i sinistri dai destri? Perchè gli uni si credono di essere sempre più bravi degli altri? Contano i fatti o bastano le parole? Si analizzi quella macchia scura ed informe che si vede all'orizzonte, pardon il governo ombra, e lo si confronti singolarmente nei suoi componemti con i veri governanti: qual'è la differenza?. Nessuna: sono entrambi uomini di potere, incalliti dall'avere che non sanno più essere. La sinistra ed ora il PD è solo capace di parlarsi addosso gongolandosi nelle sue frasi fatte con modi boriosi e schiattosi e si illude di saperlo fare bene : nei fatti è uguale ai destri anzi inferiore perchè ne è la copia. Il cittadino posto di fronte ad una scelta, preferisce sempre l'originale. Si disprezza il MASTELLA lo si pone al pubblico ludibrio e si accusa la sua politica del fare ... denaro e potere dove anche la moglie diventa commensale al banchetto e diviene presidente del consiglio campano, ma facciamo una introspettiva dentro il PD e si provi a scavare in tutte le legislature, anche in quelle della vecchia DC : non si troverà in nessuna la presenza contemporanea di Marito e Moglie ( che ne dici FASSINO è bello avere in famiglia 30.000 € al mese, in un momento tragico dove anche 600 sono accettati dal disgraziato disoccupato, che garantiscono panza piena, futuro per due generazioni e la grande possibilità di potersi poi anche sciacquare la bocca con idee sul sociale e pensieri nobili sui derelitti :... “ma mi faccia il piacere “diceva Totò). Voi grandi pensatori credete che la gente questo non lo vede e poi vi mandi a “fanculo” e non perchè lo dice un comico perchè LO PENSA ? Stranamente anche se voi ne dubitate hanno una testa pensante e forse è più valida della vostra. Si vuole creare una distinzione netta dalla destra allora non si agisca come il BERTINOTTI ( fine ingloroisa la sua ! ) che aborriva i preti ma era seguace del loro motto: Fate ciò che dico non quello che faccio. L'operaio si arrabatta con il suo vivere difficile con le sue problematiche e lui andava per i salotti buoni di Roma. L'uomo che crede nelle idee della sinistra abbi la modestia di fare un sano esame di coscienza, non incolpi sempre gli altri ( chi sono poi non è dovuto saperlo), faccia una salutare ed atroce autocritica e, fondamentalmente, dimostri nei fatti che è diverso: un buon esempio val più di cento parole. Ogni uomo si distingue fondamentalmente per le sue azioni non per le parole. Veltroni hai toppato queste elezioni dall'inizio nella formazioni delle liste e non hai voluto le primarie perchè , schiavo degli apparati, sei stato condizionato dalla paura di tutte le teste coronate di correre il rischio di saltare se non si garantivano posti doppi e sicuri in regioni, ai più , sconosciute ( vedi la Finocchiaro nelle Marche, e la Serafini in Sicilia e....tanti altri) Hai formato le liste come BERLUSCONI, FINI e BOSSI ma forse li hai scelti male i candidati visti i risultati . Emblematico è il Molise dove piccoli potenti sicuri, baldanzosi e pieni di sé sono stati letteralmente spazzati dal popolo bue e son tornati a …mietere il grano.
Si ricominci da capo e si stabiliscano regole ferree ( o forse ci sono !) nel nuovo partito ed una volta condivise ed approvate devono essere rispettate, da tutti: chi sbaglia fuori. Finalmente! . Si deve avere il coraggio di credere che un vecchio Santone non è inutile al partito anzi lo aiuta con le sue idee , anche se vecchie e sorpassate , ma forse sagge . Ma deve anche accettare che ormai ha fatto il suo tempo e farsi da parte. Se si è diversi è nella dinamica delle cose il ricambio, altrimenti solo il Padreterno ci aiuterà a cambiare. Una mela marcia rovina il canestro ma forse , ahimè, son tutte marce e bisognerebbe gettare le mele con tutto il canestro. Ma finiamola anche con le frasi fatte, largo ai giovani, alle donne : ben vengano, anzi devono venire, ma con teste pensanti e buone intenzioni altrimenti difendiamo solo l'estinzione delle razze.
Le primarie devono diventare il mezzo principale per scegliere i candidati a qualunque livello: ma si devono definire le sue regole spicciole o le si organizzano in fretta per fare in modo che servano solo a convalidare le scelte già perpetrate dall'alto ?. ( vedi primarie del 14 ottobre !! ). Si definiscano i tempi, i modi, la presentazione dei candidati ( ognuno è libero di presentarsi o occorre almeno un gruppo di presentazione?) : chi deve votare? Come si vota? Vogliamo ripetere le primarie del 14 dove la partecipazione è stata eccezionale ma dove si sono evidenziati disagi per seggi non formati o imbarazzi per risultati bulgari ! Non è semplice ma nemmeno impossibile basta affrontarli i problemi perché in questa nostra Italia è facile cadere nelle grinfie dei soliti furbetti o amici di merende che si plasmano a loro uso e costume le regole improvvisate. Si riaprano le porte per la discussione e tutti tornino a parlare ed anche se sono incazzati come muli si diano un limite allo sfogo e comincino, innanzi tutto , a saper ascoltare prima di leggere il solito inutile temino fatto a casa : dibattito significa confronto di idee di posizioni e non portare le proprie chiacchiere senza tener conto di ciò che ha detto l'altro.
Si comincino a sostenere idee valide innovative , emerse in un dibattito acceso ma aperto e non ci si trinceri sempre dietro al solito alibi “ ma ROMA !“ ROMA NON CONTA UN C…… MA TUTTI INSIEME SI E' IL PD: altrimenti si vegeti e si faccia il rimpasto alla provincia ed al comune , unici avamposti della sinistra ( che avamposti signori è meglio se erano di destra !!) per dare un posto ai poveri blasonati ( secondo il solito modo reverente di vedere la realtà) disoccupati PPN , RR e AM. Molti dissenzienti non andranno a fanculo o da Iorio, ancora garante di un posto sicuro per tutti, ma resteranno per cercare di spingere sempre dal di dentro verso posizioni di avanguardia e migliori .
Si osservino i primi cento contribuenti della Regione Molise, tranne pochi che lavorano con il privato, tutti gli altri sono arricchiti dallo stato con incarichi pubblici e la destra la fa da padrona : non la si cerchi di scimmiottarla perchè si perde dato che non ne si è capaci.
Luigi DI NUCCI

mercoledì 30 aprile 2008

IL capo è sempre il capo

Il Capo è grande non conta l'altezza ma la statura.
Il Capo decide e gli adepti accettano con gioia : non conta l'interesse del proprio io ma del bene comune. Grande onore per il Molise di destra perchè è stato omaggiato dalla scelta del suo "MESSIA" ,risorto dopo la morte, che si è degnato di optare per il bretellino piccolo piccolo di questa Regione inutile inutile , ma pur sempre seggio camerale.
Il terzo della lista già sognava di aggiungere quel piccolo prefisso di due lettere davanti al suo nome sconosciuto che tanto lustro gli avrebbe dato, oddio anche tanti quattrini, : ON. Era solo un sogno e non si era accorto che si stava trastullando davanti allo specchio ..... delle vanità: NO.
Quanti eroi, visti da destra, ha immolato questa piccola piccola Regione per soddisfare i desideri del CAPO.
Nel 2006 onorarono La LOGGIA nel 2008, addirittura , LUI ed inoltre nel febbraio 2008 un oscuro senatore ha sacrificato la sua pensione di metà legislatura per soddisfare i capricci del CAPO che voleva dare una spallata al mite Prof.
Oddio guardando da sinistra con obbiettività questi avvenimenti, senza passare attraverso la lente del credere obbedire combattere, si ride a crepapepelle perchè si osserva che tanti uomini di destra camminano felici ma con l'ombrello di "ALTAN" riposto tranquillamente in quel posto.
Se qualcuno non l'avesse ancora capito: siamo semplicemente il portacenere del salotto del CAPO. L'Italia si è forse alzata voi invece camminate ancora a 90°. Contenti Voi!!

domenica 20 aprile 2008

Campobasso sedotta e abbandonata

Oggi un piccolo fatto di cronaca , il principio di incendio del Roxi Hotel a Campobasso, risveglia considerazioni e pensieri sopiti e diventa un elemento devastante ponendo in risalto la situazione di Campobasso. Piazza Savoia è l'atrio nobile di Campobasso da cui si accede alla villa comunale DE CAPOA e vi confluiscono le strade U. Petrella , sede del vecchio ospedale Cardarelli, e via Elena , in breve : è il centro della città. In questo spazio libero, ormai dominato dalle macchine, si affaccia uno dei vecchi alberghi più prestigiosi della città: il ROXY. Ricordate il vecchio Jolly Hotel. Uomini di poco conto hanno lucrato sulla bontà di altri e sulla disonestà di pochi e lo hanno portato alla rovina per cui da tre anni è abbandonato e trascurato. E' completamente chiuso perchè sembra che non abbia tutte le carte in regola, anzi la vox populi dice che un finanziamento è stato erogato dalla Regione Molise ad un gestore per metterlo in sicurezza .
I lavori furono certificati da un solerte funzionario , tutto OK, ma poi si scopre che sono svaniti nel nulla trascinandosi il cospicuo finanziamento di circa 2 miliardi del vecchio conio. Tutti assolti perchè in prescrizione. Sono solo voci, ma spesso esse sono echi di verità bisbigliate. Nessuno ha il coraggio di gridarle e diffonderle. I panni sporchi si lavano in famiglia, quindi non bisogna spiattellare in giro i fatti della grande famiglia. Alla fine della storia , come di solito accade in tutte le buone novelle, arrivano i nostri : la REGIONE MOLISE. Per il bene della città e di tutti molisani ,Il condottiero di Isernia, stipula un compromesso con l'ultimo proprietario, attuale possessore del Centrum Palace, ( ha comprato tutti gli Hotel, ricordate lo Skandemberg). Compra lo stabile per utilizzarlo come sede regionale, come la vecchia sede ENEL di via Genova. A noi non è dato di sapere il costo della manovra né tantomeno se il Centrum Palace ha avuto contributi o finanziamenti regionali: cioè si e ristrutturato con i soldi suoi o nostri?
Basta! Non serve dannarsi per il latte versato, guardiamo avanti :finalmente La Regione Molise si appresta ad inaugurare sedi operative nel suo territorio e non solo all'estero ( ricordate la modesta sede di Bruxelles?).
Ma la nebbia che avvolge tutto l'operato della politica nostrana inghiotte e trascina nel suo ventre oscuro anche questa vicenda. Non se ne parla affatto, l'informazione se ne guarda bene, ed allora si lascia a stessa questa attività con tutto il suo contenuto. Non si pone in essere nessun elemento di sicurezza a salvaguardia della costruzione per cui chiunque vuole usufruirne gratis del servizio può benissimo farlo; entrare è un gioco da ragazzi. E' un invito a nozze per i diseredati e gli ultimi che non tanto celatamente vi entrano e lo occupano. Hanno a disposizione cucina, acqua, servizi, camere da letto : è una manna piovuta dal cielo. A nulla servono le denunce dei cittadini onesti ,che osservano il continuo movimento, a polizia, vigili, Regione Molise.
Nessuno è responsabile tutti paghiamo, ed intanto la Regione spende tanti quattrini nostri per pagare l' affitto delle sue sedi.
Tutto galleggia nell'oblio con l'assoluta indifferenza dell'opposizione.
Oggi un filo di fumo ha smosso finalmente le acque e sono intervenuti polizia, vigili urbani, vigili del fuoco, con motopompa e motoscala, televisioni e tanti ignari curiosi. Tutti hanno finalmente scoperto che nel centro della città esiste uno stabile abbandonato all'incuria degli uomini ed affidato al degrado del tempo, ma dove chiunque può entrare.
E ci meravigliamo di GRAVINA!!
L'incendio si è propagato per autocombustione visto che il solito colpevole, non il maggiordomo ma in questi casi l'impianto elettrico, doveva essere distaccato perchè l'attività è chiusa.
O forse la Regione se ne era dimenticato e pagava regolarmente la bolletta all'ENEL!!
Aspettiamo informazioni, che tarderanno , maledettamente, a venire.
Povera Campobasso tutti i tuoi gioielli stanno diventando patacche. Uomini politici di ...... statura stanno devastando o hanno devastato il suo territorio. Ricordiamoci sempre del ponte di INGOTTE: SONO TRASCORSI ORMAI 10 ANNI e tutto tace. Nessun uomo politico è di Campobasso: IORIO e i suoi assessori, il presidente della Provincia, i nuovi parlamentari. ( Oddio ad onor del vero nella passata legislatura ne avevamo Tre, domandategli cosa hanno fatto? Se non era per DI PIETRO!) Tutti ci inzuppano il pane ma poi lo portano nei loro villaggetti. Campobasso vive melanconicamente il suo degrado e nessuna opera pubblica di un certo rilievo nasce e si sviluppa. Ormai siamo solo presi ad onorare i nostri figli famosi ed ora va di moda il grande FRED per cui diffondiamo non solo nell'etere ma sviluppiamo sul territorio la sua famosa canzone “ una rotonda sul mare”.
Noi che non abbiamo il mare ci accontentiamo delle strade e non una ma tante ed in ogni dove.

Si preferisce non dare cattivi consigli tanto già se li danno da soli .
In questo mondo dove la vita non ha nessun valore .... accade che la morte ha un prezzo.


martedì 15 aprile 2008

IL MOLISE OMAGGIA IL SUO FIGLIO MIGLIORE

AD MAIORA

Come nebbia erano comparsi nella nebbia scompaiono




mercoledì 9 aprile 2008

La stanca campagna....inutile.

Stiamo arrivando all'epilogo di una breve avventura vissuta nella noia e generale. L'aria è ferma un acre profumo stantio ristagna in una caligine grigia. Si stagliano vaghe ombre nell'indifferenza, vagano nel vuoto, parlano al vento, si muovono tra fantasmi che si trascinano nel flutto monotono del tempo alla ricerca di appigli per la loro sopravvivenza . I candidati non esistono ormai sono stati sostituiti dagli eletti e cercano di non smuovere queste acque torbide e stagnanti perchè temono che gli schizzi potrebbero destare quegli uomini a cui è stato tolto l'onore, la dignità : la stessa certezza del vivere.
Si celebrano , ad onor di firma, sedute tra pochi amici e compari, riunioni intorno ad un tavolo tanto la platea è desolatamente vuota, in ristrette sale con tre sedie e due seduti, insieme in onore di tre vecchietti pensionati che devono occupare il loro tempo.
I tabelloni vivi in ogni campagna che si rispetti dove mutano il loro abito in un batter d'occhio sono desolatamente vuoti.
Gli elettori, zerbini di questi zerbinotti, sono stati svuotati, privati della possibilità di partecipare, decidere, pensare, scegliere.
Non notano nemmeno quello che accade intorno: il nulla penetra e si diffonde. Sono svogliati distratti, d'altronde interessarsi a cosa serve?

Un unico piccolo raggio di luce squarcia queste tenebre e suscita una fievole speranza. Incita , invita ad andare a credere che vi sia un piccola possibilità di cambiamento : credere che VELTRONI possa illuderci per orizzonti nuovi. Attenzione , non bisogna guardare il suo esercito : ciurma multiforme navigata e spensierata dove il merito ed il lavoro sono assenti.
Le parole hanno senso se trovano riscontro con la realtà: FRANCESCHINI, VELTRONI dovevate mettere molto più entusiasmo e forse coraggio quando avete compiuto il primo atto concreto: la formazione delle liste del PD. Avete garantito a RUTELLI e FINOCCHIARO di correre per Roma e per la Sicilia, senza primarie, ma gli avete assicurato il posto sicuro al senato come capi lista, addirittura, nella Romagna-Lazio e Umbria in caso di sconfitta. Solo il cittadino semplice deve rischiare e lavorare per vivere, voi un posto al sole ce l'avete sempre. E che posto !!! Dovevate svecchiare e ripresentate MARINI, uno tra i tanti, classe 33 ( 75 anni ) e dal 1965 sindacalista e da 94 politico. Non più mogli e figlie e di nuovo ricompaiono La SERAFINI-Fassino ( 4° nel senato in Sicilia, lei PIEMONTESE) , la figlia del Cardinale e la CARLONI-Bassolino ( 3° nel senato in Campania). Non più candidature multiple ed invece tutti i ministri uscenti, in segno di cambiamento e premio per la caduta, quasi tutti messi in almeno due liste regionali e sempre in testa.
Che inizio! E' dura crederti, ma almeno ci proviamo.
Unico sollievo che almeno ci hai lasciato votare per il Nostro DI PIETRO, vincente nel Molise con almeno il 40 % perchè votato anche dalla destra.
( Gli amici dei perdenti già malignano e fanno circolare voci di inciucio con IORIO: cazzate metropolitane).

Io mi auguro fortemente che non vi sia nessun vincitore, pensate che nobile pretesa! grande aspettativa!.

Nessuno sia in grado di governare: lo stallo (la stalla già esiste).Forse si accorgeranno della loro inutilità e troveranno, finalmente, quel coraggio di gettare le basi per una nuova politica : regole democratiche, spesa pubblica ridotta all'essenziale, meritocrazia, rispetto delle regole, pene certe e giustizia. Una società senza giustizia è una bolgia infernale dove vige la prevaricazione ed il potere dei soldi : Grazie BERLUSCONI . Altri tuoi cinque anni ridurranno l'Italia peggio del nostro Molise, dove non esiste futuro e si rispolverano le vecchie baligie: una landa desertica dove cacciano pochi eletti, accompagnati dai loro servi.

mercoledì 2 aprile 2008

CONFERENZA STAMPA

VELTRONI SURCLASSA IL CANDIDATO PRESIDENTE DELLA DESTRA

Il candidato presidente del partito di destra si presenta stanco, ripetitivo, confuso funereo e propina le sue solite inutili chiacchiere senza dare nessuna possibilità di cambiamento e prospettiva per il futuro . Le sue trite battute “ da presidente telefono ai miei amici imprenditori....” il governo Prodi ha messo in ginocchio l'Italia in un anno e mezzo” . Lui in cinque anni la svenduta e la ridotta a vecchhia baldracca.
E' talmente scontato che diventa noioso sino .... ad addormentarsi....seduto, tra lo stupore del giornalista (Riotta direttore del TG1)
Poverino alla sua età a quell'ora deve farsi una bella tazza di brodo ed andare a letto. Non può stare ancora in piedi si stanca.
Unica nota positiva e strabiliante è la speranza che offre a noi poveri maschietti mortali abbandonati dai capelli: una bella folta chioma nera. Forse ho capito da dove li ha prelevati perchè somigliano molto a quelli che ornano sempre le teste ... non pensanti e quindi sulla sua hanno trovato le stesse condizioni ideali per riprendersi.

Al contrario VELTRONI è sicuro, dinamico, brillante , sorridente, fiducioso e convincente . Riesce a ribattere con sicurezza alle domande più maliziose dei giornalisti , che, tra l'altro, sono stati più accomodanti con il vecchietto di prima.
Bravo infondi speranza e ci porti verso orizzonti nuovi peccato che la tua armata sul territorio è "brancaleone" e perdente: la solita casta.
Ultima scoperta, divenuta delusione, è stata leggendo l'espresso e constatare che anche la Finocchiaro, candidata Presidente alla regione Sicilia (per volere di partito mentre la Borsellino fu scelta dal popolo delle primarie) ha la sua poltrona assicurata, in caso di sconfitta, come senatrice in Romagna. Che caduta di stile! Perchè se perde non può sedere sugli scanni della sua Sicilia da leader dell'opposizione? Prende sempre gli stessi soldini? No sono scomodi , gli scanni e non i soldini, e gli piace la vita romana : è piu chic.
Caro “UOLTER” se avremo la forza di turarci il naso forse voteremo per te scegliendo almeno tra i candidati del PD e dellIDV (DI PIETRO) e dovremo andarci perchè il lezzo che viene dalla destra, dal centro e dalla sinistra colorata è ancora peggiore.

Dimenticavo, sui contenuti stendiamo un velo pietoso tanto sono le solite chiacchiere da bar tra amici tra un bicchiere e l'altro.

domenica 30 marzo 2008

CHI LI HA VISTI ...

I CANDIDATI DEL PD ?
Siamo a metà della campagna pubblicitaria ed i tabelloni si vanno riempiendo di santini o santoni , detti e dotti .
( Vecchi manifesti lasciati mostrano in modo impietoso le tracce delle quaglie che saltano) Tutti i candidati si mostrano ed alcuni già ostentano il titolo di onorevole, basta guardare il loro sorriso...strafottente.

Allora cerchi, ti soffermi sosti ma alla fine noti che ci sono i detti del PD ma non i dotti.
Campeggia su tutti , in ogni casella ed ,in modo casuale, in ogni dove solo il simpatico faccione dell'amico Americano “Uolter” ma delle facce dei candidati locali del PD nessuna traccia : si sono persi nel nulla.
Vuoi vedere che si sono ritirati con onore dalla tenzone e tirano con convinzione e senza interesse personale solo per il Nostro?
O ti assale il dubbio che forse sono andati già in vacanza con il titolo sicuro di onorevoli per cui è da provinciali mostrare il proprio onorato volto spiaccicato su una fredda lastra di metallo?
Alla fine il pensiero si incupisce e ti porta a supporre idee maliziose e capziose ed allora ripeti a te stesso che probabilmente non hanno il coraggio di mostrarsi in giro ad un popolo imbufalito a degli iscritti zavorra pilotati da un “nessuno” e si nascondono dietro il sorriso ammiccante del solito “Uolter” che spicca sullo sfondo verde della speranza ?
Spingono avanti il “nuovo” nascondendosi dietro ben sapendo che votando PD, loro capolista vengono eletti automaticamente .

A loro manca non solo il coraggio , “ gli avvoltoi non saranno mai delle aquile “ ( noto spot pubblicitario) ma comincia a sfumare la speranza , anzi, devono sperare e pregare tanto tutti i santi del paradiso perchè gli uomini sulla terra li stanno dimenticando.
Di tutte queste ipotesi ed di altre a noi poveri servi della gleba in questo oscuro medioevo di castelli, principi, cortigiani, nani e buffoni interessa ben poco ed essendo poveri ignoranti che comprendono solo le immaginette e non sanno leggere e tantomeno pensare, non ci può interessare di meno e , da poveri diavoli, accogliamo l'invito di votare il “Uolter” nazionale e nel locale cerchiamo quelle uniche facce che conosciamo e sono con “LUI”.
Vediamo, disgraziatamente o fortunatamente, solo gli amici DI PIETRO E ASTORI .

Non scrutiamo altri all'orizzonte ed allora li voteremo ben sapendo di votare “Uolter” seguendo anche le pressanti indicazioni come tanti manifesti ci mostrano.