Siamo contenti che la legge permette di rivestire questi doppi incarichi e ci doliamo che solo al nostro Presidente è negata questa possibilità. Poverini dovranno sobbarcarsi per Noi, immolandosi all'interesse della collettività, un doppio lavoro che richiede impegno e sacrifici, ricevendo in compenso briciole . Solo oneri e qualche onore, ma pochi piccioli.
Visualizzazione post con etichetta Satira politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Satira politica. Mostra tutti i post
sabato 21 maggio 2011
GRAZIA GRAZIELLA e GRAZIE a … gli elettori
Le tre grazie del gergo popolare, anzi per qualcuno sono 5500 (esagerato!), raccolgono gli ultimi bagliori delle luci della ribalta. La rappresentazione è ormai terminata ed è calato il sipario e gli attori si riaffacciano sulla scena per inchinarsi e ringraziare il pubblico ,come consuetudine vuole, e poter finalmente digrignare tra i denti il famoso detto Bossiano “ Fora da li ball”. Tutti i protagonisti si rintanano nelle loro sedi e festeggiano da vincitori secondo i principi del loro principe con “ donne e champagne” mentre la compagnia dei soliti sfigati si consolar con “ pippe e gazzose”. Tanto demodèè considerata la rivalutazione della “Pippa” inglese, damigella reale.
Il tanto amato cittadino ha vissuto il suo mese scarso di gloria ed ora ritorni nei ranghi che gli competono, semplice suddito, e non disturbari i manovratori .
E che manovratori!
Uno squadrone composto da personaggi navigati ed esperti,sia di destra che di sinistra. Dobbiamo essere orgogliosi di aver eletto un consiglio composto da persone che rivestono già cariche importanti : 3 Sindaci ( Campodipietra, Mirabello e Riccia), 4 Vice Sindaci (Guardalfiera, San massimo, Roccavivara, S.Martino in P.,), 3 assessori comunali, 3 consiglieri del Comune di Campobasso, 3 ex Assessori, 2 dirigenti politici ed 1 presidente di commissione regionale. I rincalzi, pronti a subentrare ai 5 assessori nominati dal Presidente, non sono da meno. Le persone della società civile prive di cariche amministrative sono servite semplicemente per riempire le liste e portare le ghiande, pardon i voti. Meno male! Avrebbero inquinato il consiglio con la loro inesperienza ed ingenuità
Siamo additati come esempio nazionale dove la destra arretra mentre da Noi vince. Siamo sempre, come è nostra abitudine, abituati ad andare in controtendenza. Il fiore della nostra forza politica sparsa sul territorio viene compattata e sacrificata a compiere un ulteriore sforzo per il nostro bene comune. Un simil plotone porterà sicuramente dei grandi vantaggi alla nostra provincia perchè su di essa si riverseranno le idee , le capacità e le competenze di questi uomini e donne che tanto bene hanno fatto ed ancora faranno per i loro piccoli borghi. Basta girare il Molise per rendersene conto! I nostri Comuni sono all'avanguardia nella nostra Italia.
Siamo contenti che la legge permette di rivestire questi doppi incarichi e ci doliamo che solo al nostro Presidente è negata questa possibilità. Poverini dovranno sobbarcarsi per Noi, immolandosi all'interesse della collettività, un doppio lavoro che richiede impegno e sacrifici, ricevendo in compenso briciole . Solo oneri e qualche onore, ma pochi piccioli.
Siamo contenti che la legge permette di rivestire questi doppi incarichi e ci doliamo che solo al nostro Presidente è negata questa possibilità. Poverini dovranno sobbarcarsi per Noi, immolandosi all'interesse della collettività, un doppio lavoro che richiede impegno e sacrifici, ricevendo in compenso briciole . Solo oneri e qualche onore, ma pochi piccioli.
Grazie di esistere lo diciamo noi a voi.
NOTA DI SERVIZIO : il teatro resta momentaneamente chiuso e riaprirà i battenti in autunno per la nuova grande rappresentazione. Si informa che gli attori principali ed i capocomici , che adesso hanno ceduto il passo alle comparse, sono impegnatissimi a fare le prove sul territorio. Chiunque può chiedere perchè sarà dato.
mercoledì 11 maggio 2011
LO SPECCHIO DEL TEMPO CHE E'
Stancamnete si vanno riempendo gli specchi del nostro tempo riflettendo immagini inconsuete di uomini incravattati e donne incipriate. Usano se stessi inghirlandati, posati in modo classico e stravagante o monotono ed impacciato e protesi fuori dall'incollata superficie come novelli messia con parole tonanti , roboanti o appiccicate.
Ma a Noi piace guardarli forse perchè ci rispecchiamo in essi e scorgiamo la parte nascosta che non dovrebbe, ma riesce a trapelare.
Aleggia quella vena satirica che è in ognuno e scopre la parte comica delle cose rendendole umane e forse simpatiche.
Siamo distaccati perchè annulleremo il voto e
CHE IL CITTADINO VINCA .
domenica 1 maggio 2011
Miscellanee dall'album di famiglia
Dall'album di famiglia rispuntano vecchie foto a dire il vero i cosiddetti "santini" ma non di santi, tutt'altro.
Si denotano le linee del tempo, le sfumature dei colori , lo scoprimento di nobili pelate ma, loro, imperterriti dominano lo spazio e si proiettano perenni nei nostri incubi.
Son sempre lì e le coccarde cambiano, importante è essere.
Sono vecchie foto di 10 anni fa.
Ricompariranno ancora e saranno lì , ritruccati e liftati alle prossime REGIONALI.
Alcuni sono presenti alle prossime provinciali e non semplici comparse .
Liberiamo i nostri sogni e sotterriamoli sotto i cumuli della polvere dell'oblio.
Possiamo se vogliamo e noi dobbiamo volere.
venerdì 29 aprile 2011
I corsi e i ricorsi
Un carissimo amico e lettore ,che vive in Germania ma ama molto la sua Italia in particolare il suo paesello non dimenticando nè tradendo le sue radici, è nauseato dello stato a dir poco penoso in cui versa il suo amato paese, sia nel contesto nazionale che regionale ed ha inviato questo virgolettato che si pubblica con vero piacere.
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Elsa Morante
Il pensiero proiettato nel momento storico in cui viviamo, buio e tempestoso, porta subito ad individuare, senza ombra di dubbio, quale sia il personaggio delineato nell'intero scritto e forse in alcuni tratti, in special modo nella seconda parte e nell'ultimo periodo dell'ultima parte , anche qualcuno indigeno di nostra conoscenza.
martedì 19 aprile 2011
La campagna delle fave e piselli
Domenica 18 è iniziata la campagna elettorale per la provincia di Campobasso e già si profila come la la raccolta povera di fave e piselli.
I cartelloni preposti per la pubblicità dei candidati sono miserevolmente vuoti e non rispettano i botti sparati nei giorni precedenti, anzi.
Forse si aspettano gli ultimi giorni o forse non interessa a nessuno, tranne ai pochi candidati presidenti, si fa per dire pochi , ne sono ben sei.Uno di questi, La Fanelli, apre la sua compagna elettorale alla grande e si presenta in pompa magna con una grande manifestazione colma di partecipanti alle 18 in piazza Vittorio Emanuele a Campobasso.
Pura illusione.
Al solito un'organizzazione improvvisata, i segretari di partito non ci sono, i capi dei movimenti di appoggio latitano ed i big regionali dei partiti della coalizione sono vicino al camino a riscaldarsi le gloriose membra. O forse in altre campagne affaccendati !
Si è atteso sino alle 19 nell'illusione che arrivassero truppe cammellate o sparpagliate e disordinate armate libiche, invano!
Son pochi che nel freddo pomeriggio sembrano avvicinarsi più per curiosità che per convinzione di ascoltare e partecipare.
Si profilano le solite quattro bandiere rosse per colorare una pattuglia di fans distratti e spaesati, il solito peperoncino per insaporire una minestra piatta e riscaldata.
Un palco striminzito sotto i rami di un albero si presenta gremito di oratori : il candidato espone i suoi punti programmatici non personalmente ma attraverso la testimonianza di un manipolo di giovani candidati. Ognuno esprime il suo entusiasmo , forse come atto di convincimento prima a se stesso e poi al pubblico, e sciorina uno dei tanti argomenti attuali ad effetto : ambiente, salute, giovani.,la guerra:, la solidarietà.
Si loda la buona volontà ma si dimentica che la provincia ha ben poche competenze sul territorio e scarsissime risorse per attuarle. In fin dei conti la provincia si interessa di edilizia scolastica, delle strade provinciali di collegamento, del territorio disciplinando la caccia e la pesca e forse di qualche altro piccolo ambito che attalmente sfugge o si ignora. L'edilizia scolastica dovrebbe essere messa in sicurezza sia strutturale che funzionale ed è una missione impossibile se non illusione visto i costi proibitivi ( nel prossimo quinquennio di dovrà pensare di portare a termine almeno il liceo scientifico di Campobasso appena iniziato per cui non vi saranno altri spazi operativi). Le strade dovranno essere manutentate ed il resto normale amministrazione di un Ente inutile che cercherà di darsi importanza, fermo restante le enormi spese dei soliti politici da mantenere.
Questa non è una campagna normale come le altre ma semplicemente un contarsi per i vai partiti, partitini, movimenti personali e gruppetti, il tutto proiettato al concorso per nababbi dell'autunno : LA REGIONE.
martedì 4 gennaio 2011
Verde è lega
Le cimici di Bossi.

Il Perito Tecnico Elettronico presso la scuola per corrispondenza «Radio Elettra» (Wikipedia) Umberto Bossi ministro della Repubblica Italiana dichiara con enfasi e qualcuno interpreta e traduce per il popoloche le cimici sono con lui e sono lo scudo padano .
Lo amano e lo vanno a trovare nella sua casa e nel suo ufficio.
Ci son voluti due mesi di continui suggerimenti a fargli comprendere che si parlava di microspie e non di animaletti verdi.
Informa la stampa.
La storiella si ripete.
«Nell' aprile del '75 - (racconta la ex moglie G:G.) - Umberto diede a tutti la grande notizia: mi sono laureato, presto avrò un impiego come medico. Corsi a comprargli un regalo: la classica valigetta in pelle marrone, da dottore». Una valigetta che Bossi cominciò a prendere tutte le mattine, raccontando alla moglie che andava a lavorare all' ospedale Del Ponte di Varese. Finchè la moglie lo smascherò. Insospettita da quel fantomatico impiego come «elettromedico», dubbiosa anche sulla seconda «laurea» del marito - stavolta a Pavia ( anno 1980 quando l'Umberto aveva 39 anni ed era ancora studente) - l' ex signora Bossi un giorno andò dal rettore a chiedere notizie: «E lì, in quella stanza austera, un tabulato mi rivelò quello che sospettavo: mio marito non si era mai laureato, alla sua laurea mancavano undici esami».
Mi meraviglio che vi meravigliate che il Trota per diventare Geometra ha dovuto sudare le famose sette camicie verdi.
lunedì 11 ottobre 2010
RANDAGISMO
Il randagismo riflette la condizione di abbandono di animali domestici o vicini all'uomo e che li porta a vivere ai margini della società umana. Questo fenomeno si ingigantisce e prende ad interessare lo stesso uomo che ne copia le linee essenziali e le trasforma come sue linee guida nel campo politico scorrazzando e dominando nella nostra Italia e nella vostra regione sputazza, il Molise.
Per randagismo (wikipedia) si intende, in genere, la condizione di animali o individui politici che sono stati abbandonati dal proprio padrone o si sono smarriti o si sono allontanati , e che si trovano quindi a vagare per proprio conto. Più in generale si può intendere per randagio qualsiasi esemplare normalmente considerato "da compagnia" che vaga senza padrone o fuori da un branco e che va errando per il mondo senza meta e senza dimora a prescindere dalle cause del suo stato. Animali o individui sembrano due identità distinte ma sono convergenti ed a volte si identificano.
Sembrerebbe un vagabondare libero avendo perso, per vari motivi, l'originario detentore il proprietario il padrone, un muoversi in solitudine o in branchi e che, talvolta, costituisce 'problema di sicurezza' per la società. Invece la sua condizione vissuta in assoluta tranquillità che gli permette di spostarsi , in apparenza , sciolto da catene e guinzagli ,in ogni dove per raggrupparsi, isolarsi ed si aggregarsi nasconde il suo malessere ed il suo servilismo. Offre sempre i suoi servigi a nuovi padroni. Inoltre, la vita si svolge in condizioni difficili e questo lascia un fondo di 'cultura selvaggia' da impiegare in caso di perdita del sostegno o per conservarlo.
Scegliere di randagiare è l'opportunità che da l'illusione apparente della libertà ed indipendenza , ma per mangiare e campare si deve sempre elemosinare il cibo che qualcuno da perché non si è capaci di cacciare le proprie prede. Sino a quando la pappa è assicurata e garantita dal capobranco o un suo sottoposto si fa il perditempo a girovagare con le compagnie più disparate. Si formano e si sformano mandrie o greggi o gruppi singoli sul territorio valutando l'opportunità animalesca di arraffare più cibo e prendendo ad assumere l'aria del gaudente dell'indipendente. L'istinto di conservazione porta a scegliere con indifferenza non solo branchi amici ma anche quelli nemici : tra animali conta il numero non l'appartenenza.
Ma allo scadere della pappatoria garantita scompare l'istinto del randagio e si riabbassano le orecchie, si riposiziona la coda tra le gambe e si ritorna nell'ammucchiata scegliendo con opportunismo e tatticismo il padrone che offre le migliori garanzie per sopravvivere per un altro ciclo: un'altra tornata di mangiatoia bassa. Rientra in simbiosi con il detentore del potere, il capoccia e mantiene nel suo confronto un rapporto docile e servile : pura strumentalità. All'interno della relazione gli scambi sono chiari e marcati da una certa durezza ed il subalterno deve svolgere le funzioni del pastore da guardia, dell'assistenza nella caccia o pigliare i topi per così contare su un minimo di protezione e sostegno.
All'interno della logica dello scambio i cuccioli e le cucciole vengono tenuti nel numero minimo, utile a svolgere il compito per cui, in tal modo, si limita la necessità di disfarsi di elementi adulti che restano al loro posto sino a che morte non sopraggiungerà.
Ricompare il vecchio dai quattro peli spelacchiati che cerca di rientrare, si rivede il novello tornare al nuovo branco alternativo che il solito imperterrito cerca di formare per sconfiggere quello forte dominante. Il consueto sciacallo, proprio del randagismo più estremo, che vive sempre alle spalle del branco e sembra un orso con la pancia cerca di aggregarsi al brancone ma poi ci ripensa perchè non gli fanno il festino ed allora diventa lo scudiero nel territorio del branco emergente del capo perennemente incazzato. I giovanotti galleggianti , rientranti nella logica del minimo per la conservazione della specie, si accodano come quelli di taglia bassa, con il pelo imbiancato, inutili per cacciare ma numero nel mucchio. Rispuntano dalle selve e dalle fogne tanti dispersi o ritenuti tali ed avanzano per rientrare nel mucchio.
In quest'ultimo periodo si opera il trasformismo dell'animale di servizi ad animale 'da compagnia'.Si finisce per perdere ogni capacità di adattamento alla vita naturale a causa di una vita totalmente dipendente : dal punto di vista ecologico si trasforma in perfetto parassita. E' l'animale che, cooptato nel branco, perde prima l'animalità e poi la sussistenza.
Il randagismo diventa inevitabile, in crescita e, paradossalmente, una delle essenze della modernità.
I cani insorgono per la crudeltà della loro condizione ed abbaiano con foga perchè si sentono offesi nel paragone con questi individui : loro conservano sempre alto il senso di fedeltà e di dignità.
L'uomo quell'essere che si rispecchia ancora nei suoi simili e crede di poter vivere insieme nel rispetto, amore e solidarietà combatta questo pernicioso randagismo ed ingabbi , ammuseruoli, allontani questi randagi inutili e dannosi per la società.
Un semplice gesto di coraggio non limitato dalla paura e dall'opportunismo spicciolo può dare un senso alla vita.
martedì 19 gennaio 2010
IL TRITTICO DELLE MERAVIGLIE
Nel califfato del Molise, regno incontrastato del Califfo Mustafa Michellud Al Iorine , si vive nell'ozio e nell'ignavia. I sudditi non osano guardare al di là del proprio naso perché richiede sforzo e fantasia. Son legati alla loro terra, conservano le loro antiche tradizioni e continuano i mestieri più radicati sul territorio : il contadino, il pecoraio e il taglialegna. Fondamentalmente vive in loro lo spirito del buzzurro che si piega e si adatta in umile e ossequioso silenzio al caprone di turno. Se in qualche testa pazza balenano idee nuove , desiderio di crescere ed apertura a nuovi orizzonti : emigra.
Il capo supremo gode del suo illimitato potere ed ormai si diletta a nominare anche i suoi cammelli comandanti dei presidi dei punti nevralgici del suo puntiforme regno. 
Alla provincia del Nord Ovest nella sperduta Pentria nomina il suo bianco cammello elettricista pedagogo “Al CAZZUTUF”, nella capitale del regno ha imposto il suo panciuto cammello geometra di campagna “BEN DI BARTOLO MEO” e si accinge a far digerire nel contado del Mare il suo cammello infermiere “Alì asl Di RUGIADO” . IL TRITTICO DEI CAMMELLI SI CHIUDE.
Non teme ostacoli e segni di contrasto anzi i suoi principali cospiratori di palazzo, Men RUTUF e AN-al AZZECCA , son tutti addomesticati ed al suo soldo. Sono pilotati a muoversi abilmente tra il popolo ed agiscono con trame e giochini al fine di confondere l'ignorante suddito. Creano inutili fantocci e li impongono come capi da seguire. Il cammello vincerà e la stalla del califfo aumenterà ancora.
I buzzurri, gli straccioni, osannano il nuovo grande cammello prescelto e si inorgogliscono per le sue doti di cultura : speranzosi si mettono in fila per diventare CAMMELLI.
venerdì 20 novembre 2009
ANCHE I SERVI PENSANO
Nel piccolo califfato del Molise domina incontrastato
Mustafa Michellud Al Iorine da una generazione. Diciamo meno che mezza, da quando generale della banda di palazzo fece un colpo di mano e si insediò. Nel piccolo territorio collinare, montuoso e pianeggiante spadroneggia incontrastato e domina i suoi sudditi con illusioni e favoritismi. Si preoccupa sia della loro salute fisica con una Sanità elefantiaca che mentale con quei pochi , tanto quanto basta.,stracci di carta che riesce a finanziare. E seguendo il sultano si serve anche delle scatole parlanti che rincretiniscono solo di sport, morti ammazzati, lodi sperticate e cani randagi abbandonati. Ha il potere di vita e di morte : solo i più fedeli possono sposarsi perché sono accolti nella grande mangiatoia del palazzo. Gli altri restano perenni bamboccioni e liberi di morire o di seguire le orme dei padri : ottimi emigranti.
La vita nel califfato e noiosa e monotona :solo alcuni pensano gli altri ascoltano.
Mustafa Michellud Al Iorine da una generazione. Diciamo meno che mezza, da quando generale della banda di palazzo fece un colpo di mano e si insediò. Nel piccolo territorio collinare, montuoso e pianeggiante spadroneggia incontrastato e domina i suoi sudditi con illusioni e favoritismi. Si preoccupa sia della loro salute fisica con una Sanità elefantiaca che mentale con quei pochi , tanto quanto basta.,stracci di carta che riesce a finanziare. E seguendo il sultano si serve anche delle scatole parlanti che rincretiniscono solo di sport, morti ammazzati, lodi sperticate e cani randagi abbandonati. Ha il potere di vita e di morte : solo i più fedeli possono sposarsi perché sono accolti nella grande mangiatoia del palazzo. Gli altri restano perenni bamboccioni e liberi di morire o di seguire le orme dei padri : ottimi emigranti. Il turismo è una iattura, nulla si muove e le bellezze naturali , di monti e di mare, restano solo ricordi negli occhi dei suoi vecchi.
L'allevamento delle bestie a quattro zampe è preferito a quelle a due e l'oro bianco, antica tradizione scompare.
I ponti crollano e restano crollati solo le mulattiere resistono.
I trenini sono quelli di Francischiello hanno perso solo il ciuffetto simpatico di sbuffi e lo sferraglio di bielle.
L'energia è una parola sconosciuta , poi quella alternativa è una bestemmia : oscure Imprese ci colonizzano riempendo di pali le creste collinari senza nessuna contropartita.
La banda è ristretta quella larga una chimera.
Tra noi ed il Burundi esiste solo il colore della pelle.
Unica nota positiva sono i dignitari ( tradotta nel nostro secolo i politici): cresce sempre di più il loro giro panza e non si abbuffano mai.
Ed un giorno,udite! udite !, il miglior servitore che dalle sue colonne ogni giorno lo omaggia o lo incorona oltre alle solite cazzate quotidiane e camionate di incenso
sembra osi pensare e si permette di scrivere.
Unica nota positiva sono i dignitari ( tradotta nel nostro secolo i politici): cresce sempre di più il loro giro panza e non si abbuffano mai.
“ Tre commissioni che costeranno alle casse regionali 1 milione di euro all'anno”
A breve le randellate del padrone e le menti saranno nuovamente oscurate.
Se anche il servo osa finalmente pensare vuol dire che siamo proprio arrivati alla frutta per non dirla alla Celestini " siamo un paese di merda ".
venerdì 23 ottobre 2009
LA REGOLA DELLE TRE CARTE
Questa vince ,questa perde, signori votate, pardon puntate.
Siamo nuovamente arrivati alla fase finale della consacrazione nella fiera della politica del nuovo padrone del vapore: il segretario regionale.
Il banditore con maestria mostra le tre carte più volte poi le mischia ed abilmente le
adagia davanti al pubblico affinché operino le loro scelte : una sola è vincente. In questo gioco da mercato e sagra paesana non si è mai visto uscire vincitore il popolino che puntava inutilmente per sfidare la sorte. E' il classico gioco per spillare denaro ai polli. Le primarie del PD, altrettanto, propongono tre nomi e illudono l'elettore di sceglierne il vincente: L'imbo
nitore sa che una sola è vincente ed i fiancheggiatori illudono e confondono i fessi. Queste primarie regionali sono viste almeno da alcuni, i soliti che gozzovigliano bene con pane e politica, come l'occasione per consacrare con il voto popolare la nullità e la negazione di loro stessi.
Ormai è un classico della letteratura moderna, è diventato legge ( a furia di martellarcelo tutti i giorni in ogni ora si sono convinti) l'eletto, il prescelto dal popolo è il comandante massimo ed è intoccabile.
La carta vincente si costruisce a priore, a tavolino con manovre, accordi , spartizioni, ricatti. Si concentra l'attenzione sul capo e si fa credere di votare il capo ma intanto si prefigura, con liste bloccate, un'assemblea regionale dove i pochi decidono e gli altri, se ci andranno, si adegueranno.
Sembra che c'è un grosso desiderio di partecipare poi nessuno ci va. Giustamente le decisioni si prendono in altro loco.
Non dimenticate che le liste ormai seguono la prassi consolidata : sono bloccate secondo la regola principe del Porcellum- Non si sceglie , si elegge ma si convalida semplicemente il prescelto.
Il massimo della democrazia !
Allora la santa alleanza ha scelto come ombrello il bamboccio anziano isernino , ondivago , ad arte o forse perché incapace di giudizio, tra i due nomi nazionali. ( Ha circa trentanni ma almeno 15 passati in politica)! Lo ha affiancato da una serie di liste dove nelle prime posizioni, quindi sicuramente eletti, si sono attestati i nuovi, il futuro l'alternanza.
Siamo nuovamente arrivati alla fase finale della consacrazione nella fiera della politica del nuovo padrone del vapore: il segretario regionale.
Il banditore con maestria mostra le tre carte più volte poi le mischia ed abilmente le
adagia davanti al pubblico affinché operino le loro scelte : una sola è vincente. In questo gioco da mercato e sagra paesana non si è mai visto uscire vincitore il popolino che puntava inutilmente per sfidare la sorte. E' il classico gioco per spillare denaro ai polli. Le primarie del PD, altrettanto, propongono tre nomi e illudono l'elettore di sceglierne il vincente: L'imbo
nitore sa che una sola è vincente ed i fiancheggiatori illudono e confondono i fessi. Queste primarie regionali sono viste almeno da alcuni, i soliti che gozzovigliano bene con pane e politica, come l'occasione per consacrare con il voto popolare la nullità e la negazione di loro stessi.Ormai è un classico della letteratura moderna, è diventato legge ( a furia di martellarcelo tutti i giorni in ogni ora si sono convinti) l'eletto, il prescelto dal popolo è il comandante massimo ed è intoccabile.
La carta vincente si costruisce a priore, a tavolino con manovre, accordi , spartizioni, ricatti. Si concentra l'attenzione sul capo e si fa credere di votare il capo ma intanto si prefigura, con liste bloccate, un'assemblea regionale dove i pochi decidono e gli altri, se ci andranno, si adegueranno.
Sembra che c'è un grosso desiderio di partecipare poi nessuno ci va. Giustamente le decisioni si prendono in altro loco.
Non dimenticate che le liste ormai seguono la prassi consolidata : sono bloccate secondo la regola principe del Porcellum- Non si sceglie , si elegge ma si convalida semplicemente il prescelto.
Il massimo della democrazia !
Allora la santa alleanza ha scelto come ombrello il bamboccio anziano isernino , ondivago , ad arte o forse perché incapace di giudizio, tra i due nomi nazionali. ( Ha circa trentanni ma almeno 15 passati in politica)! Lo ha affiancato da una serie di liste dove nelle prime posizioni, quindi sicuramente eletti, si sono attestati i nuovi, il futuro l'alternanza.
Ma amate essere presi per i fo
ndelli? Non sapete più leggere?
Ma cavolo sono sempre gli stessi, quelli che sguazzano da sempre nella broda della politica regionale con benefici per se e per le corti. Credono essere i big. Scusate ma big non vuol dire grande! Un individuo che ha fatto qualcosa di importante,nella sua vita lavorativa o politica, per cui viene ricordato. Ma qualcuno mi sa indicare una minima cosa, anche piccola piccola piccola legata al nome di costoro? Sono passati e passeranno senza lasciare tracce, tranne gli accumuli terreni per loro e per almeno due generazioni, Chiamali Fessi!
Erano in testa nel 2007 in liste dai nomi altisonanti e significativi, sempre chiacchiere, ad appoggiare Macchiarola o De santis, ora sono per Leva: il nome le idee non contano un ca.... basta esserci e spartire. Qualcuno non c'era nelle liste perché accedeva di diritto, in quanto eletto al parlamento nelle file del PD. Il Popolo lo ha spazzato eppure sta sempre là.
ndelli? Non sapete più leggere?Ma cavolo sono sempre gli stessi, quelli che sguazzano da sempre nella broda della politica regionale con benefici per se e per le corti. Credono essere i big. Scusate ma big non vuol dire grande! Un individuo che ha fatto qualcosa di importante,nella sua vita lavorativa o politica, per cui viene ricordato. Ma qualcuno mi sa indicare una minima cosa, anche piccola piccola piccola legata al nome di costoro? Sono passati e passeranno senza lasciare tracce, tranne gli accumuli terreni per loro e per almeno due generazioni, Chiamali Fessi!
Erano in testa nel 2007 in liste dai nomi altisonanti e significativi, sempre chiacchiere, ad appoggiare Macchiarola o De santis, ora sono per Leva: il nome le idee non contano un ca.... basta esserci e spartire. Qualcuno non c'era nelle liste perché accedeva di diritto, in quanto eletto al parlamento nelle file del PD. Il Popolo lo ha spazzato eppure sta sempre là.
Poi c'è la carta incognita, sempre per gli ingenui, che ragguppa i cartelli dissidenti ma che vogliono dimostrare di esistere ed anche di contare.
E allora per esclusione aggrappiamoci a Petraroia almeno ha il coraggio di scoprire i giochi del potere dominante, ha, all'apparenza, un'autonomia di pensiero, ha la sfrontatezza di definire ladri di voti i saltafossi e i Giuda per denaro. Ha almeno una dialettica fluida e convincente , e spesso non sono solo chiacchiere: qualcosa smuove. Non è candido ed illibato perchè conosce molto bene la diplomazia politica ed i giochetti di potere: viene dalla scuola del sindacato! Speriamo che non intrecci alleanze con Mascellone e PPN ? Le sue due liste, scelta almeno coerente, non sembrano imbottite dei soliti nomi, anche se si nascondono nelle retrovie ben sapendo che almeno per la legge delle probabilità saranno eletti-
Non disertiamo questa occasione di partecipazione e democrazia e speriamo almeno di cambiare con PETRAROIA, gli altri son sempre gli inutili, RUTA,TOTARO, BATTISTA, D'ALETE, DE SANTIS, ..........e le loro corti dei miracoli
Non disertiamo questa occasione di partecipazione e democrazia e speriamo almeno di cambiare con PETRAROIA, gli altri son sempre gli inutili, RUTA,TOTARO, BATTISTA, D'ALETE, DE SANTIS, ..........e le loro corti dei miracoli
domenica 13 settembre 2009
Settembre andiamo è tempo di ..... teatrini di marionette e burattini
Il grande vate cantava: Settembre, andiamo. E' tempo di migrare. Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori .......... .
Tempi in cui ognuno viveva con dignità ed onore il proprio ruolo. Rispettava ed era rispettato. Ora !!!
Quando un uomo non ha futuro vive il proprio presente con disagio e si volge con nostalgia al passato. Il Molise è senza futuro : gli è stato rubato.
Oggi a settembre non si va ma si torna. Nelle città le piazze si rianimano e le compagnie ambulanti di teatrini di marionette e burattini lasciano i lidi e seguono questo flusso di ritorno.
A Campobasso ormai secondo una tradizione antica di almeno 30 anni si rinnova la presenza del teatrino di pulcinella nei giardini della centralissima piazza V. Emanuele e recentemente è passato anche quello di Pinocchio nell'area alle pendici di S. Giovannello.
Sono personaggi splendidi del nostro costume, ma, ahimè, non revocano il passato ma rappresentano sempre di più il presente.
La politica che occupa tutti gli spazi si è appropriata alla grande di questi protagonisti e con disinvoltura ne calca e copia le gesta.
Sono tutti pulcinella e pinocchi: fanno a gara per essere sempre più bravi.
Non solo si emulano i personaggi ma ci si improvvisa anche burattinai. Pochi ce la fanno.
Assistiamo cosi al solito puparo che muove nell'ombra le
fila delle sue marionette o fa vivere i suoi burattini, aiutato dai suoi servi e nuovi leccapiedi. Nello spettacolo il suo è il personaggio principale gli altri sono comparse.
Nel teatrino della piazza si vedono calcare le scene solo le creature del puparo, mentre questi è sempre nascosto e fa sentire solo la sua voce, se ha coraggio, altrimenti sta completamente ad osservare dal suo posto privilegiato. Un buon puparo crea sempre nuovi personaggi ed una volta portatili al successo cerca di conservarli e mantenerli. Il Nostro sta perdendo colpi : i personaggi più in voga gli sono stati strappati da concorrenti più importanti con sacca generosa. Gli ultimi due sono stati un flop clamoroso ora ci riprova con il terzo, Ha costituito una compagnia molto agguerrita, raccattando mezzi pupari e mezze cartucce e si è lasciato una porta aperta nella speranza di riacquistare i suoi vecchi burattini e la loro corte di miracoli. Non è impresa difficile visto che non contano una beata mazza e sono sempre alla ricerca del miglior padrone ( PPN, Giudotto,Insetto d'oro,l'Avvoltoio....).
Ricordatevi in Italia siamo sempre nell'anno della zoccola.
Nel teatrino di figura si rappresentano le gesta di un nuovo pupazzo , giovane anagraficamente ma vecchio di vent'anni nel calcare le scene delle marionette. E' un pupazzo senza storia e futuro ,accettato e sopportato dal burattinaio principe della piazza perchè non gli ha rotto mai i c.... E' stato sempre pilotato e maneggiato e quindi ora non si smente.
Speriamo che si avveri la solita profezia contadina; non c'è l'uno senza il due non c'è il due senza il tre.
"Ah perché non son io cò miei pastori?"
Quando un uomo non ha futuro vive il proprio presente con disagio e si volge con nostalgia al passato. Il Molise è senza futuro : gli è stato rubato.
Oggi a settembre non si va ma si torna. Nelle città le piazze si rianimano e le compagnie ambulanti di teatrini di marionette e burattini lasciano i lidi e seguono questo flusso di ritorno.
A Campobasso ormai secondo una tradizione antica di almeno 30 anni si rinnova la presenza del teatrino di pulcinella nei giardini della centralissima piazza V. Emanuele e recentemente è passato anche quello di Pinocchio nell'area alle pendici di S. Giovannello.
Sono personaggi splendidi del nostro costume, ma, ahimè, non revocano il passato ma rappresentano sempre di più il presente.
La politica che occupa tutti gli spazi si è appropriata alla grande di questi protagonisti e con disinvoltura ne calca e copia le gesta.
Sono tutti pulcinella e pinocchi: fanno a gara per essere sempre più bravi.
Non solo si emulano i personaggi ma ci si improvvisa anche burattinai. Pochi ce la fanno.
Assistiamo cosi al solito puparo che muove nell'ombra le
fila delle sue marionette o fa vivere i suoi burattini, aiutato dai suoi servi e nuovi leccapiedi. Nello spettacolo il suo è il personaggio principale gli altri sono comparse.Nel teatrino della piazza si vedono calcare le scene solo le creature del puparo, mentre questi è sempre nascosto e fa sentire solo la sua voce, se ha coraggio, altrimenti sta completamente ad osservare dal suo posto privilegiato. Un buon puparo crea sempre nuovi personaggi ed una volta portatili al successo cerca di conservarli e mantenerli. Il Nostro sta perdendo colpi : i personaggi più in voga gli sono stati strappati da concorrenti più importanti con sacca generosa. Gli ultimi due sono stati un flop clamoroso ora ci riprova con il terzo, Ha costituito una compagnia molto agguerrita, raccattando mezzi pupari e mezze cartucce e si è lasciato una porta aperta nella speranza di riacquistare i suoi vecchi burattini e la loro corte di miracoli. Non è impresa difficile visto che non contano una beata mazza e sono sempre alla ricerca del miglior padrone ( PPN, Giudotto,Insetto d'oro,l'Avvoltoio....).
Ricordatevi in Italia siamo sempre nell'anno della zoccola.
Nel teatrino di figura si rappresentano le gesta di un nuovo pupazzo , giovane anagraficamente ma vecchio di vent'anni nel calcare le scene delle marionette. E' un pupazzo senza storia e futuro ,accettato e sopportato dal burattinaio principe della piazza perchè non gli ha rotto mai i c.... E' stato sempre pilotato e maneggiato e quindi ora non si smente.
Speriamo che si avveri la solita profezia contadina; non c'è l'uno senza il due non c'è il due senza il tre.
"Ah perché non son io cò miei pastori?"
sabato 9 maggio 2009
LA CAMPAGNA DI CAMPOBASSO
Nella sua smania di conquista sua bassezza Papi
Unus, Comandante maximo dello stivale, o forse dei miei stivali, ha mandato ,in ogni provincia ,staffette ai suoi propretori,dipendenti dall’arbitrio del capo, per ordinare di procedere alla conquista degli ultimi capisaldi.
Miclelus, homo isernicus, ha radunato le truppe ed è partito all'assalto di Campobasso. Unico baluardo al suo strapotere.
Alla testa della sua armata Brancaleonus l'equites procede spedito verso la meta. Il suo fido scudiero, il greco itachenses, come sempre gli porta il cavallo, lo affianca l'esattore Termolesus Vitaglianicus ( da cui deriva il ceppo vita dell'aglianico), il Lancilieres (i fucili non esistevano ancora) Bartolomeus , notus caupo sed libertus Campobassanus detto Di, ma non è dato sapere!. Segue la pulzella Perr Ellas,( il nome sembra una scorreggia .....) ricciabovaniense e una schiera informe di mercenari.
E' un'accozzaglia di ogni tipo e sono stati raccattati in ogni dove: dalla corte dei miracoli, dalle patrie galere, dai campi per anziani, dal girone infernale dei traditori, dagli harem, dalle moltiduni dei servi dei potenti.Avanzano alla conquista della città sotto la guida di Bartolomeus.
Il poverino tracciatore di due linee e si definisce Geosmetricus di campagna e pensa che la campagna di Campobasso sia la semina di turtanelle e ravaniell'. Essa è semplicemnete la consegna nelle mani dell'isernicus e del termolesus e delle loro bande ,finalmente, della chiavi della città.
La collina monforte, se farà quadrato, resisterà all'assalto delle coorti campobassane zeppe di mercenari guidate dal tale Bartolomeus, uno di loro, ma tutti al soldo del potente Miclelus.
“I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti risalgono in disordine e senza speranza le valli che aveveno disceso con orgogliosa sicurezza” (A. DIAZ)
Unus, Comandante maximo dello stivale, o forse dei miei stivali, ha mandato ,in ogni provincia ,staffette ai suoi propretori,dipendenti dall’arbitrio del capo, per ordinare di procedere alla conquista degli ultimi capisaldi.Miclelus, homo isernicus, ha radunato le truppe ed è partito all'assalto di Campobasso. Unico baluardo al suo strapotere.
Alla testa della sua armata Brancaleonus l'equites procede spedito verso la meta. Il suo fido scudiero, il greco itachenses, come sempre gli porta il cavallo, lo affianca l'esattore Termolesus Vitaglianicus ( da cui deriva il ceppo vita dell'aglianico), il Lancilieres (i fucili non esistevano ancora) Bartolomeus , notus caupo sed libertus Campobassanus detto Di, ma non è dato sapere!. Segue la pulzella Perr Ellas,( il nome sembra una scorreggia .....) ricciabovaniense e una schiera informe di mercenari.
E' un'accozzaglia di ogni tipo e sono stati raccattati in ogni dove: dalla corte dei miracoli, dalle patrie galere, dai campi per anziani, dal girone infernale dei traditori, dagli harem, dalle moltiduni dei servi dei potenti.Avanzano alla conquista della città sotto la guida di Bartolomeus.
Il poverino tracciatore di due linee e si definisce Geosmetricus di campagna e pensa che la campagna di Campobasso sia la semina di turtanelle e ravaniell'. Essa è semplicemnete la consegna nelle mani dell'isernicus e del termolesus e delle loro bande ,finalmente, della chiavi della città.
La collina monforte, se farà quadrato, resisterà all'assalto delle coorti campobassane zeppe di mercenari guidate dal tale Bartolomeus, uno di loro, ma tutti al soldo del potente Miclelus.
“I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti risalgono in disordine e senza speranza le valli che aveveno disceso con orgogliosa sicurezza” (A. DIAZ)
giovedì 7 maggio 2009
IL POMPAIERI e POMPAOGGI
Scusi sig. Pompaieri , pompaoggi, pompadomani chissà, domando a lei esperto del ramo:Con un metro di pompa quanti pompini si fanno?
Come! Non li ha mai contati!
Ho capito ! Devo chiederlo al suo ministro appositamnete nominato.
In ultima analisi , mi fa presente, che nominerà il grande ,unico, esperto, tuttologo, tuttofare in grado di provvedere a detta emergenza.
martedì 31 marzo 2009
CDD
Come Dovevasi Dimostrare
le primarie sono state la conta delle truppe delle due fazioni di potere e non la disputa di idee di progetto e sviluppo per la città di Campobasso. Semplicemente la presa di possesso della cinta esterna in attesa di espugnare la rocca nella disputa finale.
Tutte le milizie di cielo di terra e di mare sono state richiamate al suono mesto e silenzioso di fanfare, di grancasse e pentolame con ordini e contatti personali del capo e dei suoi sottoposti. Sono state trasportate con mezzi da sbarco, alianti e blindati , anche carretti risciò e carriole. Tutti i colonnelli , i sergenti e i caporali si sono mobilitati spazzando il territorio a tappeto, presidiandolo e controllandolo. Le trupe cammellate, dromedariate,
delfinate e condorate con in testa i riservisti ,fedeli nei secoli incuranti del vento e della pioggia, hanno risposto compatte al capo ,di contro le reclute hanno bivaccato nelle retrovie.
le primarie sono state la conta delle truppe delle due fazioni di potere e non la disputa di idee di progetto e sviluppo per la città di Campobasso. Semplicemente la presa di possesso della cinta esterna in attesa di espugnare la rocca nella disputa finale.
Tutte le milizie di cielo di terra e di mare sono state richiamate al suono mesto e silenzioso di fanfare, di grancasse e pentolame con ordini e contatti personali del capo e dei suoi sottoposti. Sono state trasportate con mezzi da sbarco, alianti e blindati , anche carretti risciò e carriole. Tutti i colonnelli , i sergenti e i caporali si sono mobilitati spazzando il territorio a tappeto, presidiandolo e controllandolo. Le trupe cammellate, dromedariate,
delfinate e condorate con in testa i riservisti ,fedeli nei secoli incuranti del vento e della pioggia, hanno risposto compatte al capo ,di contro le reclute hanno bivaccato nelle retrovie. E' stata rispettata rigorosamente la scaletta di presentazione :
1° Massa 1396,
1° Massa 1396,
2° Macchiarola 816 ,
Ziccardi 197,
Di Nucci 116
Lo zoccolo dei duri ha risposto, anzi anche quello dei più duri si è ammollato al tiepido sole e slegato alla leggera brezza della primavera e mestamente ha portato acqua al capo.
Si chiama riunificazione o forse ipocrisia!
Si chiama riunificazione o forse ipocrisia!
Non c'è stata la mobilitazione generale dei cittadini : han preferito dormire.
Forse perchè non hanno voluto levarsi l'unica possibilità di libertà che gli resta : LAMENTARSI INUTILMENTE COME VECCHIE NOIOSE.
Forse perchè non hanno voluto levarsi l'unica possibilità di libertà che gli resta : LAMENTARSI INUTILMENTE COME VECCHIE NOIOSE.
LA RISURREZIONE DEL MASSA
LUNGA VITA AL SUBCOMANDANTE MASSA!
domenica 29 marzo 2009
L' IDV raccoglie i pezzi
L'IDV ( Idioti Di Valore) non segue la moda corrente, non si adegua e, pertanto, lancia la raccolta ..INDIFFERENZIATA.Raccoglie tutto il vecchiume del vetusto regime logorato da almeno 15 anni passati nell'ignavia senza lasciare traccia e li ricicla illudendo di purificarli con il cambio di casacca .
Forse era meglio incenerirli o saponificarli: almeno una volta nella vita sarebbero stati utili a qualcosa.
Azz!!Basta riempire il bidone di supporto ed affiancarlo a quello confezionato e propinato ai Campobassani.
Il giovanotto dalla faccia pulita rispolvera tutta l'esperienza del casato per raggiungere lo scopo:
FARSI CONOSCERE FUORI PIAZZA , INFISCHIARSENE DI FARE IL SINDACO DI CAMPOBASSO ( rogne e paga inferiore a quella attuale) PER POI SALIRE ALLA RIBALTA DEL PARLAMENTO NELLA PROSSIMA TORNATA .
– Unica perla mancante nella galleria di famiglia -
Forse era meglio incenerirli o saponificarli: almeno una volta nella vita sarebbero stati utili a qualcosa.
Azz!!Basta riempire il bidone di supporto ed affiancarlo a quello confezionato e propinato ai Campobassani.
Il giovanotto dalla faccia pulita rispolvera tutta l'esperienza del casato per raggiungere lo scopo:
FARSI CONOSCERE FUORI PIAZZA , INFISCHIARSENE DI FARE IL SINDACO DI CAMPOBASSO ( rogne e paga inferiore a quella attuale) PER POI SALIRE ALLA RIBALTA DEL PARLAMENTO NELLA PROSSIMA TORNATA .
– Unica perla mancante nella galleria di famiglia -
sabato 28 marzo 2009
IL CASSANDRO
1)-MASSA ..............................................3.000

2)- MACCHIAROLA -RUTA .................. 2.800

4)-DI NUCCI ............................................. 60

3)-ZICCARDI ............................................300
4)-DI NUCCI ............................................. 60
Non sono le preferenze che conseguiranno il 29 ma semplicemente le somme degli anni dei tanti componenti i comitati d'appoggio di ognuno.
O degli anni passati in politica?
O il numero di scalini saliti e discesi?
O forse il risultato del 29?
FUCILIERE BATTE TUTTI : sta cercando candidati nel.....cimitero e carcere!
O degli anni passati in politica?
O il numero di scalini saliti e discesi?
O forse il risultato del 29?
FUCILIERE BATTE TUTTI : sta cercando candidati nel.....cimitero e carcere!
mercoledì 25 marzo 2009
LA FILASTROCCA DEL POTERE
Un asinello arrivò e lui cavalcò
si impuntò e dal basso lo guardò
vide due palle e lampadine scambiò
si illuminò e potere acquistò
l'auto passò per strada ed al volo saltò
poltrona acquistò e poi il padrino mollò
o forse mentì ma tavolo partecipò
torta potere decisionò...............
si impuntò e dal basso lo guardò
vide due palle e lampadine scambiò
si illuminò e potere acquistò
l'auto passò per strada ed al volo saltò
poltrona acquistò e poi il padrino mollò
o forse mentì ma tavolo partecipò
torta potere decisionò...............
............ ma un povero uomo restò.
Volgare storia di una normale e inutile carriera politica cucita addossa al solito grande uomo.
A Napoli dico un uomo e un dio: omme e merda e die e strunze
Volgare storia di una normale e inutile carriera politica cucita addossa al solito grande uomo.
A Napoli dico un uomo e un dio: omme e merda e die e strunze
martedì 10 febbraio 2009
Il gioco delle parti
Nicola CAVALIERE in ginocchio da IORIO
Scoop della Gazzetta che ieri ha beccato un esponente della sinistra molisana mentre fa anticamera dal Governatore IORIO, nello studio di quest’ultimo a Isernia. Il sinistro è Nicola Cavaliere, ex assessore del consiglio provinciale di Campobasso ed attuale consigliere regionale, preso dal nostro fotografo con le mani nel sacco mentre chiedeva udienza a sua maestà IORIO Indubbiamente c’è una domanda che sorge spontanea: ma che cavolo ci faceva lì Cavaliere? Vuole tornare a destra dopo il suo soggiorno a sinistra? Lo scopriremo. Intanto constatiamo il continuo vezzo del trasformismo che caratterizza la nostra classe politica, segnale di scarso rispetto sia dell’elettorato, che di se stessi. Per capire chi è Cavaliere bisognerebbe scrivere un libro. Probabilmente ha la stessa testa di Mimmo Izzi, l’assessore del comune di Isernia che sta con tre partiti contemporaneamente (Udc, Adc e Pdl) pur di restare in giunta. A Isernia c’è Izzi e a Campobasso c’è Nicola Cavaliere. Cambiare partito e schieramento non è importante. Importante è restare seduti su una poltrona. Questo nuova alleanza, questo grande "senso di responsabilità istituzionale" produrrà solo un unico messaggio, chiaro e limpido nella sua agghiacciante verità, che gli amministratori tutti, di qualunque parte politica, siano pronti a tutto pur di acquisire benefici, anche quelli che non spettano loro, che siano in onor di spregiudicatezza, dotati esclusivamente delle qualità della furbizia, dell'arrivismo e dell'acquisizione indebita che di fatto premia chi non ha diritto..... casomai pronti al "passaggio" da uno schieramento politico all'altro con tanto di conferenza stampa e notizia da prima pagina.... perché. È questo e solo questo che deve interessare i molisani e educare come essere buoni amministratori, alla faccia della coerenza e onestà.......”.
Scoop della Gazzetta che ieri ha beccato un esponente della sinistra molisana mentre fa anticamera dal Governatore IORIO, nello studio di quest’ultimo a Isernia. Il sinistro è Nicola Cavaliere, ex assessore del consiglio provinciale di Campobasso ed attuale consigliere regionale, preso dal nostro fotografo con le mani nel sacco mentre chiedeva udienza a sua maestà IORIO Indubbiamente c’è una domanda che sorge spontanea: ma che cavolo ci faceva lì Cavaliere? Vuole tornare a destra dopo il suo soggiorno a sinistra? Lo scopriremo. Intanto constatiamo il continuo vezzo del trasformismo che caratterizza la nostra classe politica, segnale di scarso rispetto sia dell’elettorato, che di se stessi. Per capire chi è Cavaliere bisognerebbe scrivere un libro. Probabilmente ha la stessa testa di Mimmo Izzi, l’assessore del comune di Isernia che sta con tre partiti contemporaneamente (Udc, Adc e Pdl) pur di restare in giunta. A Isernia c’è Izzi e a Campobasso c’è Nicola Cavaliere. Cambiare partito e schieramento non è importante. Importante è restare seduti su una poltrona. Questo nuova alleanza, questo grande "senso di responsabilità istituzionale" produrrà solo un unico messaggio, chiaro e limpido nella sua agghiacciante verità, che gli amministratori tutti, di qualunque parte politica, siano pronti a tutto pur di acquisire benefici, anche quelli che non spettano loro, che siano in onor di spregiudicatezza, dotati esclusivamente delle qualità della furbizia, dell'arrivismo e dell'acquisizione indebita che di fatto premia chi non ha diritto..... casomai pronti al "passaggio" da uno schieramento politico all'altro con tanto di conferenza stampa e notizia da prima pagina.... perché. È questo e solo questo che deve interessare i molisani e educare come essere buoni amministratori, alla faccia della coerenza e onestà.......”.
Articolo apparso in seconda pagina sulla gazzetta di domenica 8 febbraio 2009. Non sobbalzate dalla sedia !
Non è una redenzione dei soliti cantori !
Non è la nascita nel cuore di devoti servitori ,finalmente , di un un barlume di coraggio!
Non è la proiezione all'orizzonte di qualche schizzo di verità e non sempre di solita me.... !
Non è l'informazione imparziale di una testata di parte!
E' semplicemente un gioco delle parti con la manipolazione del testo originale cambiandone soltanto i nomi riportati. Nicola Cavaliere ( uno dei tanti saltafossi) sostituisce quello di REMO GRANDE ( Grande saltafosso) e IORIO quello di Vitagliano.
Balza subito all'evidenza che la sostanza non cambia.
Non è una redenzione dei soliti cantori !
Non è la nascita nel cuore di devoti servitori ,finalmente , di un un barlume di coraggio!
Non è la proiezione all'orizzonte di qualche schizzo di verità e non sempre di solita me.... !
Non è l'informazione imparziale di una testata di parte!
E' semplicemente un gioco delle parti con la manipolazione del testo originale cambiandone soltanto i nomi riportati. Nicola Cavaliere ( uno dei tanti saltafossi) sostituisce quello di REMO GRANDE ( Grande saltafosso) e IORIO quello di Vitagliano.
Balza subito all'evidenza che la sostanza non cambia.
Si otterrebbe lo stesso risultato cambiando Remo Grande con Sandro Arco ( anno 2006 Sandro Arco ha annunciato di aver abbandonato la Margherita e che "Molise Civile" sosterrà Michele Iorio ), con Gino DI BARTOLOMEO ( nel 2001 corre e toppa con la margherita,poi passa all'Udeur ed infine lascia il centrosinistra per abbracciare Iorio) , con Di Falco,( lascia il PD per abbracciare Iorio) con Scarabeo ( lascia la Margherita per abbracciare Iorio) con Vincenzo NIRO ( lascia il centrosinistra per abbracciare Iorio).
Queste parole giuste si rivoltano contro i destri e fanno risaltare nella giusta luce ( di mediocrità ) le grandi figure di Nicola Cavaliere,Sandro Arco e Gino Di Bartolomeo papabili candidati sindaci del centrodestra evidenziandone la coerenza e l'onestà intellettuale .
Mustafà quando tornerà dall'America ritemprato nello spirito ed illuminato nella mente dal suo viaggio purificatore bacchetterà gli improbi e taglierà i viveri ai servi. Alleluia!
martedì 9 dicembre 2008
IL CABARET ALLA MOLISANA
Oggi grande serata televisiva: humor nell'etere . Sia la Tv del padr...e che quella asservita al santo capo emanavano schizzi di divertenti momenti di cabaret.
Da una parte "ZELIG" con vari artisti ................Dall'altra "2 anni di gloria" con lui unico e solo imbonitore
Di qui il mago di Milano ....................................................................di la lui il ........ di Isernia

di notizie scurrevoli ed il susseguirsi a lui di inneggianti lodi sperticate di anonime cortigiane, servi e vesponi.
Da una parte "ZELIG" con vari artisti ................Dall'altra "2 anni di gloria" con lui unico e solo imbonitore
Di qui il mago di Milano ....................................................................di la lui il ........ di Isernia
di qui il pseudo-assessore ............................................................... di là lui il pseudo govenatore 

di qui l' automobilista incazzato ...............................................di là lui il placido.......... pacioccone 

Di qui il medico, il consulente, il paziente...............Di là lui medico consulente paziente onnipotente
di qui la semplice simpatica Incontrada .....................................................di là lei........

Di qui il presentatore ,il pubblico divertito......... di là solo lui e lei ed inneggianti strisce striscianti
A milano ed in Italia il pubblico si è divertito ...
e il molisano ...altrettanto.
Continuerà a ridere da Milano e dintorni . Distratto e gnorant non si era accorto che nel Molise c'è lavoro, la viabilità è eccezionale, gli artigiani crescono e proliferano, la sanità è sana, il turismo scoppia di salute,l'università è la prima e ............Perchè emigrare!!!
Continuerà a ridere da Milano e dintorni . Distratto e gnorant non si era accorto che nel Molise c'è lavoro, la viabilità è eccezionale, gli artigiani crescono e proliferano, la sanità è sana, il turismo scoppia di salute,l'università è la prima e ............Perchè emigrare!!!
martedì 28 ottobre 2008
LA MUNNEZZA .... DEL COMUNE BAGNATO
La politica dimostra sempre più quanto fosse
vero l'assioma di A. Einstein " due cose sono infinite: l'universo e la stupidità , sul primo ho qualche dubbio ....." Allo scadere del tempo rientrano le dimissioni del sindaco di Termoli, che emerita stronzata anche nella politica entra la suspense: tutto all'ultimo minuto. Si perde il gusto, lo sfizio se le cose si risolvono subito, al contrario, bisogna dimostrare che le problematiche sono complesse, si stanno limando le divergenze e condividendo le linee programmatiche. Che balle per i soliti fessi ! Si discute semplicemente quale assessore mi tocca se no ti rompo e tu me lo devi e inserire il solito compare sputazza che mi permette di accontentare la cerchia di clienti ( come le puttane che tanto si combattano! Ma sono sante in confronto a questi!!) e garantire la conservazione del piccolo potere nel mio pollaio ( sti cazzi, uno stipendio da favola alla regione). Alla fine emerge la solita lista che ricompone la crisi e ricostruisce la ciurma. Una accozzaglia di nomi scaturiti dai bivacchi notturni e dal cilindro dei soliti noti dove come nel gioco delle tre carte le fanno turbinare dinanzi agli occhi dell' improvvido giocatore, ma sono sempre le stesse pilotate da mani abili. Oddio direi zozze, capaci di sporcarsi facilmente e di raccogliere ogni letame, che si mischia e cerca di rigenerarsi, ma sempre il solito lezzo emana “....il che di per se’ è politicamente aberrante.....se la Politica si riappropriasse delle regole elementari che le sono proprie e si spogliasse degli eccessivi personalismi...” per usare parole di Oreste Campopiano ( Gazzetta di domenica 26 ottobre, a dimostrazione che la politica ha perso la collocazione di destra o di sinistra e deve essere semplicemente impersonata da uomini che si devono riappropriare del senso di vergogna e intenderla come una virtù).
Il sindaco resta in groppa e si stabilizza con gruppi vari da cui emergono alcune piccole verità. L'inutile del santo dei cornuti ( centro nevralgico del basso Molise) giostra e fa in modo di far nominare elementi, anche ostili, ma che dimettendosi portano in consiglio una sua defecazione, che gli conserverà gli adepti, vero S. D. F. ? Il nano che non muore mai, i serpenti se non gli schiacci la testa col bastone difficilmente crepano, costruisce la sua vendetta e riporta in sella tutta i suoi accoliti eliminando i compari dell'altra combriccola. Sembra una guerra di camorra, due bande si uniscono e poi il capo di una delle due coglie l'occasione di eliminare i componenti dell'altra per occupare definitamente gli spazi lasciati liberi. Operazione appoggiata con il silenzio dei caporali e delle mezzecalzette della banda soccombente, comprate con lusinghe e false promesse. Signori se non l'avete capito i DS a Termoli, alla provincia di CB , sono scomparsi con il tacito silenzio assenso dei vecchi e nuovi capibastone. Nel PD ormai domina incontrastata la Capessa e i fiorellini tornano a galla, come gli stronzi nel mare.
Unica nota positiva l'abbattimento dei montanari, presuntuosi d'alta quota. Hai baciato il nano e ti sei scottato , ora stai trascinando nel baratro tutti i tuoi paesani.
Altra nota dolente che emerge e si rafforza a Termoli è il misterioso partito del Campano che si butta dove si comanda senza guardare il colore e la posizione. Alla Regione abbraccia il grande Presidente ( Centro destra), alla provincia di CB e a Termoli la pagnotta ( Centrosinistra). Mette in atto le direttive morali del gruppo: accocchiatiti dove si impera. Sta costruendo le basi clientelari per il ritorno del grosso Capo. Una volta si diceva che Mao aveva il più grosso membro perchè aveva la testa in Cina e i coglioni in Italia ora lo si può benissimo dire dell'apparente defunto grande Giuda che ha la testa nel Beneventano e i coglioni nel Molise.
Grande vita ai Capi che conservano al centrosinistra il governo di Campobasso, Termoli e della provincia di CB.
Altra nota di orgoglio per noi Molisani ed in particolare PD ed ancora più in particolare, ex DS.
vero l'assioma di A. Einstein " due cose sono infinite: l'universo e la stupidità , sul primo ho qualche dubbio ....." Allo scadere del tempo rientrano le dimissioni del sindaco di Termoli, che emerita stronzata anche nella politica entra la suspense: tutto all'ultimo minuto. Si perde il gusto, lo sfizio se le cose si risolvono subito, al contrario, bisogna dimostrare che le problematiche sono complesse, si stanno limando le divergenze e condividendo le linee programmatiche. Che balle per i soliti fessi ! Si discute semplicemente quale assessore mi tocca se no ti rompo e tu me lo devi e inserire il solito compare sputazza che mi permette di accontentare la cerchia di clienti ( come le puttane che tanto si combattano! Ma sono sante in confronto a questi!!) e garantire la conservazione del piccolo potere nel mio pollaio ( sti cazzi, uno stipendio da favola alla regione). Alla fine emerge la solita lista che ricompone la crisi e ricostruisce la ciurma. Una accozzaglia di nomi scaturiti dai bivacchi notturni e dal cilindro dei soliti noti dove come nel gioco delle tre carte le fanno turbinare dinanzi agli occhi dell' improvvido giocatore, ma sono sempre le stesse pilotate da mani abili. Oddio direi zozze, capaci di sporcarsi facilmente e di raccogliere ogni letame, che si mischia e cerca di rigenerarsi, ma sempre il solito lezzo emana “....il che di per se’ è politicamente aberrante.....se la Politica si riappropriasse delle regole elementari che le sono proprie e si spogliasse degli eccessivi personalismi...” per usare parole di Oreste Campopiano ( Gazzetta di domenica 26 ottobre, a dimostrazione che la politica ha perso la collocazione di destra o di sinistra e deve essere semplicemente impersonata da uomini che si devono riappropriare del senso di vergogna e intenderla come una virtù).Il sindaco resta in groppa e si stabilizza con gruppi vari da cui emergono alcune piccole verità. L'inutile del santo dei cornuti ( centro nevralgico del basso Molise) giostra e fa in modo di far nominare elementi, anche ostili, ma che dimettendosi portano in consiglio una sua defecazione, che gli conserverà gli adepti, vero S. D. F. ? Il nano che non muore mai, i serpenti se non gli schiacci la testa col bastone difficilmente crepano, costruisce la sua vendetta e riporta in sella tutta i suoi accoliti eliminando i compari dell'altra combriccola. Sembra una guerra di camorra, due bande si uniscono e poi il capo di una delle due coglie l'occasione di eliminare i componenti dell'altra per occupare definitamente gli spazi lasciati liberi. Operazione appoggiata con il silenzio dei caporali e delle mezzecalzette della banda soccombente, comprate con lusinghe e false promesse. Signori se non l'avete capito i DS a Termoli, alla provincia di CB , sono scomparsi con il tacito silenzio assenso dei vecchi e nuovi capibastone. Nel PD ormai domina incontrastata la Capessa e i fiorellini tornano a galla, come gli stronzi nel mare.
Unica nota positiva l'abbattimento dei montanari, presuntuosi d'alta quota. Hai baciato il nano e ti sei scottato , ora stai trascinando nel baratro tutti i tuoi paesani.
Altra nota dolente che emerge e si rafforza a Termoli è il misterioso partito del Campano che si butta dove si comanda senza guardare il colore e la posizione. Alla Regione abbraccia il grande Presidente ( Centro destra), alla provincia di CB e a Termoli la pagnotta ( Centrosinistra). Mette in atto le direttive morali del gruppo: accocchiatiti dove si impera. Sta costruendo le basi clientelari per il ritorno del grosso Capo. Una volta si diceva che Mao aveva il più grosso membro perchè aveva la testa in Cina e i coglioni in Italia ora lo si può benissimo dire dell'apparente defunto grande Giuda che ha la testa nel Beneventano e i coglioni nel Molise.
Grande vita ai Capi che conservano al centrosinistra il governo di Campobasso, Termoli e della provincia di CB.
Altra nota di orgoglio per noi Molisani ed in particolare PD ed ancora più in particolare, ex DS.
Iscriviti a:
Post (Atom)









