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sabato 10 ottobre 2009

OTTIMISTI E PESSIMISTI

Viviamo un momento di difficoltà ,di durezza economica, di crisi sociale, di identità.
Siamo confusi ad arte, bombardati e rincretiniti con astuzia , vacilliamo nel dubbio e procediamo nelle tenebre dell'indifferenza. Questa cappa diventa sempre piu nera ed impenetrabili,ci avvolge, ci ghermisce, ci addormenta. La società si divide, come sempre in due grosse bande: fortunati e sfortunati, privilegiati e disagiati, vincitori e soccombenti, in cicale e formiche. La barra separatrice tra i due mondi è stata e sempre sarà il potere economico. Non conta l'uomo, il suo aspetto ( per la donna sì !) , la sua cultura, la sua intelligenza, solo la sua capacità di acquisto. Con il denaro compra tutto, i servi, i mercenari, i dignitari. Annulla la mente dell'individuo ( se ce l'ha!) che si pone incondizionatamente al suo servigio.
I due blocchi negli anni hanno assunti nomi differenti e consoni ai tempi, ma nella sostanza sono stati sempre uguali: patrizi e plebei; padroni e schiavi, nobili e villani, signori e cafoni, industriali e lavoratori, borghesi e proletari, fascisti e comunisti.
Nel nostro mondo, amplificato agli eccessi nella nostra Italia , i dritti nascondono il buio nero come la pece e lo presentano e lo fanno apparire come vivo e splendente ed allora , caduto il muro ed evidenziato che il comunismo è una balla ed una favola per gli illusi , si coniano nuovi termini che addolciscono e sfumano i solchi ed allora si diventa e ci si differenzia in ottimisti e pessimisti.
Ottimisti sono quelle/i che:
-portano il capitale all'estero per dargli una possibilità di evadere dalla solita monotonia,
-non hanno una lira ma comprano un barcone da 30 metri,
-hanno la ferrari , le ville, gli aerei ma dichiarano meno del lavoratore del call center,
-si preoccupano della formica perché tanto sono cicale,
-portano la gonna con il cappellino rosso o bianco e sono maschietti con la pancetta,
-fanno metà lavoro , ma percepiscono doppi, tripli stipendi
-diventano, ministre, parlamentare, escort perché fanno fruttare la fi..nanza o la mostrano in TV,
-non vedono nessuno al sopra di loro che gli faccia ombra e ne limiti i movimenti,
-ringraziano la natura matrigna perché ricostruiscono e gestiscono,
-non sono comunisti.

Pessimisti sono :
-i giovani che non hanno futuro e portano all'estero una valigia di cartone, pardon la trolley rinforzata,
-i genitori che devono campare con un misero stipendio figli anziani e pagare un mutuo infinito,
-i pensionati che racimolano la frutta dismessa al mercato generale,
-gli operai che perdono il posto e dopo venti anni di lavoro devono ricorrere alla caritas,
-le casalinghe che a 60 anni devono arrangiarsi con mansioni ad ore per tirare avanti,
-tutte quelle donne che si accontentano , ma hanno pudore e dignità,
-i precari perenni che alla fine vengono dismessi come salami scaduti,
-i disgraziati che subiscono e piangono le ire della natura matrigna,
-quei maschietti che non portano la gonna, nè il cappellino rosso o bianco, ma tanta solidarietà, carità e amore,
-quelli che non alzano mai la schiena ed accettano le gerarchie ed i ruoli,
-tutti i comunisti.

La realtà , il mondo virtuale, quello multimediale ci riversano continuamnete addosso queste verità e differenziano sempre in modo più evidente il divario tra le due categorie. Gli ottimisti son pochi ma controllano e comandano su sudditi inerti.
I pessimisti, cupi per natura,accettano supinamente la loro condizione anche perché si illudono di diventare ottimisti ed a volte, forse in molti, credono di diventarli nella prossima vita.
Allora i pessimisti riprendono a sorridere e si credono ottimisti e vanno ad ingrossare quel fiume di fessi che fa galleggiare perennemente gli ottimisti.

martedì 31 marzo 2009

CDD

Come Dovevasi Dimostrare
le primarie sono state la conta delle truppe delle due fazioni di potere e non la disputa di idee di progetto e sviluppo per la città di Campobasso. Semplicemente la presa di possesso della cinta esterna in attesa di espugnare la rocca nella disputa finale.
Tutte le milizie di cielo di terra e di mare sono state richiamate al suono mesto e silenzioso di fanfare, di grancasse e pentolame con ordini e contatti personali del capo e dei suoi sottoposti. Sono state trasportate con mezzi da sbarco, alianti e blindati , anche carretti risciò e carriole. Tutti i colonnelli , i sergenti e i caporali si sono mobilitati spazzando il territorio a tappeto, presidiandolo e controllandolo. Le trupe cammellate, dromedariate, delfinate e condorate con in testa i riservisti ,fedeli nei secoli incuranti del vento e della pioggia, hanno risposto compatte al capo ,di contro le reclute hanno bivaccato nelle retrovie.
E' stata rispettata rigorosamente la scaletta di presentazione :

1° Massa
1396,
2° Macchiarola 816 ,
Ziccardi 197,
Di Nucci 116
Lo zoccolo dei duri ha risposto, anzi anche quello dei più duri si è ammollato al tiepido sole e slegato alla leggera brezza della primavera e mestamente ha portato acqua al capo.
Si chiama riunificazione o forse ipocrisia!
Non c'è stata la mobilitazione generale dei cittadini : han preferito dormire.
Forse perchè non hanno voluto levarsi l'unica possibilità di libertà che gli resta : LAMENTARSI INUTILMENTE COME VECCHIE NOIOSE.
LA RISURREZIONE DEL MASSA
LUNGA VITA AL SUBCOMANDANTE MASSA!