martedì 28 ottobre 2008

LA MUNNEZZA .... DEL COMUNE BAGNATO

La politica dimostra sempre più quanto fosse vero l'assioma di A. Einstein " due cose sono infinite: l'universo e la stupidità , sul primo ho qualche dubbio ....." Allo scadere del tempo rientrano le dimissioni del sindaco di Termoli, che emerita stronzata anche nella politica entra la suspense: tutto all'ultimo minuto. Si perde il gusto, lo sfizio se le cose si risolvono subito, al contrario, bisogna dimostrare che le problematiche sono complesse, si stanno limando le divergenze e condividendo le linee programmatiche. Che balle per i soliti fessi ! Si discute semplicemente quale assessore mi tocca se no ti rompo e tu me lo devi e inserire il solito compare sputazza che mi permette di accontentare la cerchia di clienti ( come le puttane che tanto si combattano! Ma sono sante in confronto a questi!!) e garantire la conservazione del piccolo potere nel mio pollaio ( sti cazzi, uno stipendio da favola alla regione). Alla fine emerge la solita lista che ricompone la crisi e ricostruisce la ciurma. Una accozzaglia di nomi scaturiti dai bivacchi notturni e dal cilindro dei soliti noti dove come nel gioco delle tre carte le fanno turbinare dinanzi agli occhi dell' improvvido giocatore, ma sono sempre le stesse pilotate da mani abili. Oddio direi zozze, capaci di sporcarsi facilmente e di raccogliere ogni letame, che si mischia e cerca di rigenerarsi, ma sempre il solito lezzo emana “....il che di per se’ è politicamente aberrante.....se la Politica si riappropriasse delle regole elementari che le sono proprie e si spogliasse degli eccessivi personalismi...” per usare parole di Oreste Campopiano ( Gazzetta di domenica 26 ottobre, a dimostrazione che la politica ha perso la collocazione di destra o di sinistra e deve essere semplicemente impersonata da uomini che si devono riappropriare del senso di vergogna e intenderla come una virtù).
Il sindaco resta in groppa e si stabilizza con gruppi vari da cui emergono alcune piccole verità. L'inutile del santo dei cornuti ( centro nevralgico del basso Molise) giostra e fa in modo di far nominare elementi, anche ostili, ma che dimettendosi portano in consiglio una sua defecazione, che gli conserverà gli adepti, vero S. D. F. ? Il nano che non muore mai, i serpenti se non gli schiacci la testa col bastone difficilmente crepano, costruisce la sua vendetta e riporta in sella tutta i suoi accoliti eliminando i compari dell'altra combriccola. Sembra una guerra di camorra, due bande si uniscono e poi il capo di una delle due coglie l'occasione di eliminare i componenti dell'altra per occupare definitamente gli spazi lasciati liberi. Operazione appoggiata con il silenzio dei caporali e delle mezzecalzette della banda soccombente, comprate con lusinghe e false promesse. Signori se non l'avete capito i DS a Termoli, alla provincia di CB , sono scomparsi con il tacito silenzio assenso dei vecchi e nuovi capibastone. Nel PD ormai domina incontrastata la Capessa e i fiorellini tornano a galla, come gli stronzi nel mare.
Unica nota positiva l'abbattimento dei montanari, presuntuosi d'alta quota. Hai baciato il nano e ti sei scottato , ora stai trascinando nel baratro tutti i tuoi paesani.
Altra nota dolente che emerge e si rafforza a Termoli è il misterioso partito del Campano che si butta dove si comanda senza guardare il colore e la posizione. Alla Regione abbraccia il grande Presidente ( Centro destra), alla provincia di CB e a Termoli la pagnotta ( Centrosinistra). Mette in atto le direttive morali del gruppo: accocchiatiti dove si impera. Sta costruendo le basi clientelari per il ritorno del grosso Capo. Una volta si diceva che Mao aveva il più grosso membro perchè aveva la testa in Cina e i coglioni in Italia ora lo si può benissimo dire dell'apparente defunto grande Giuda che ha la testa nel Beneventano e i coglioni nel Molise.
Grande vita ai Capi che conservano al centrosinistra il governo di Campobasso, Termoli e della provincia di CB.
Altra nota di orgoglio per noi Molisani ed in particolare PD ed ancora più in particolare, ex DS.

venerdì 24 ottobre 2008

CATTIVI PENSIERI E PAROLE

Che paese strano il nostro : parliamo.... ancora parliamo e ...... parliamo solo.
Non sappiamo mai reagire. Restiamo sempre legati alle parole , abbiamo paura dei fatti. Chi osa ed è spregiudicato , avanza e comanda. Gli altri si spaventano e si arrovellano e macerano nei loro dubbi e timori. L'avventuriero si nutre di tante menzogne ed ha perso di vista la verità .Difende ,pertanto, con passione le sue bugie perché si è autoconvinto che sono vere. Appare ,pertanto, persuasivo e sincero e gli ingenui si esaltano e lo esaltano. Può profferire un qualunque insieme di parole senza senso ma sarà sempre incensato da un esercito di zombi che hanno licenziato il loro cervello e quindi la voglia e forse lo sforzo di pensare.
Celli scrive “ comandare è fottere” ( un piccolo vademecum per bastardi di professione) Decartes diceva “ Cogito ergo sum” (espressione della certezza indubitabile che l'uomo ha di sé stesso in quanto soggetto pensante). Il nostro leader( che festeggia felice ogni evento perchè i tappi saltano) , studente esemplare ( non ha mai scioperato!!) si adegua a questi spruzzi di coltura e fa seguire a tre ore di sonno tre ore di esso . Per lui ,allora, comandare è fottere ed il suo motto è “coito ergo sum”. ( anche se Capezzolo e Buonsoccorso suggeriscono da dietro con discrezione “cogito, cogito” o sommo divino) E gli italiani non più galli d'Europa ma polli spennati ridono e si compiacciono. E si illudono di essere ancora i “macho” del vecchio continente.
Nel nostro Molise non si vede all'orizzonte niente di nuovo, nel turismo, nell'agricoltura , nell'industria, nella ricerca, nel lavoro ed allora emerge il sig. nessuno, mister rottoinculo, e propone una legge per salvaguardare le querce. Si signori!! Dobbiamo salvare le querce in una regione dove abbondano i maiali e si deve garantire la lora giornaliera razione di ghiande. La desertificazione e la cementificazione avanzano e sono a rischio di estinzione, le querce e non i maiali.
Lo zuccherificio e salvo? non e dato da sapersi ed intanto gli agricoltori seminano poi qualcuno raccoglierà. Il nuovo assessore con il suo silenzio ed immobilismo assiste come “mazza di scopa” , mentre il padre padrone parla, interloquisce, spiega e si compiace.
Esempio di competenza di carica ed autonomia di pensiero.
Sull'altra sponda l'altro messia fa subito miracoli e compaiono dal nulla 650 milioni( magari !!! mila,mi correggo) di euri e si spiattella “urbi et orbi “la buona novella. Delle tante l'una. O il nuovo è un mago! O aspirava alla carica perchè sapeva dove attingere! O il capo sapeva ed aspettava il figliolo che è una sicurezza nel maneggio! O il capo ed il precedente erano e sono degli inetti!
Sprecatelo un lembo di pregiata carta igienica donatela a coloro che ne hanno bisogno perchè per voi è superflua : non mangiate per risparmiare e quindi non cagate nemmeno più.
State perdendo il diritto di esistere se diventate indifferenti alle cose che contano.
Non potete più accettare che il futuro sia sempre in ritardo ed essere costretti a vivere solo del vostro passato.

lunedì 20 ottobre 2008

LA PROTESTA DELLA CARTA IGIENICA

La politica nella nostra Regione Molise è semplicemente il nulla, un deserto di idee e azioni. Sacifici e dolori per i molisani e soldi e godurie per gli attori.
L'azzeramento di giunta alla Regione avrebbe dovuto rappresentare , finalmente, un passo avanti per lo sviluppo ed il bene della nostra terra. Una svolta nella politica economica, una crescita per noi nani, una speranza per i suoi figli : niente di tutto questo. I molisani morti di fame erano e tali resteranno fino alla fine della legislatura, senza speranza alcuna. Un solo e semplice scambio di pedine nella cerchia del capo e nuovi acquisti dell'assemblea a costo ....salato. Anzi , a dire il vero, un solo avvicendamento nel ponte di comando e che baratto! . Gli unici molisani benedetti( e che benedizione di opulenza in un mondo di pidocchiosi che vivono con poco o niente! ) da tutto questa inutile e vergognosa farsa sono : CAVALIERE ( giuda 1), DI FALCO,( giuda 2),PALLANTE ( l'eterno perdente),FANELLI ( il sindaco dimissionario per non intralciare la magistratura perchè indagato), BIZZARRO (??), TERZANO ( l'inutile).

D'altronde, dall'altra sponda , alla provincia, si è fatto non un semplice rimpasto ma un guazzabuglio che ha schizzato fango in ogni dove. Molti zittiscono perchè sono orgogliosi che la sinistra conserva un'istituzione di prestigio. Che bella soddisfazione! i MOLISANI onesti e lavoratori ne vanno fieri! Meglio questa soluzione che cedere alla destra! Qui a differenza della Regione ci sono: i trombati LOPRIORE ( il negoziante) CRISTOFARO( l'infermiere) ed i baciati NAGNI (l'equilibrista ), GRANDE ( Giuda 3), BORGIA (Il capannone incendiato!), OCCHIONERO ( porta il grembiulino ancora!).
Non possiamo stare sempre nascosti, indifferenti e non far nulla, allora inviamo, in segno di protesta, ai due presidenti ed ai giuda una lettera contenente una carta igienica , preferibilmente non usata, per ricordare i bisogni reali di questa sfortunata e disgraziata REGIONE.
DIMOSTRIAMO CHE ESISTIAMO e SIAMO INCAZZATI, FORTEMENTE INCAZZATI.
I soliti filosofi e saccenti, profeti del vuoto e naviganti nelle solite inutili battezzeranno con distacco sprezzante quest'iniziativa come qualunquista e populista. La solita aria fritta. Una bambinata.
Essere pragmatici, a volte , si corre anche il rischio di proporre banalità: meglio dell'indifferenza che stagna e imputridisce l'aria.
Alziamo la testa e scostiamoci dal torrente dell'ignavia che ci travolge e avvolge.
NON COSTA NIENTE!!!

mercoledì 15 ottobre 2008

GIUDOTTO

MALA TEMPORA CURRUNT.
La mediocrità del nostro tempo e della nostra Regione.
Nei romanzi del ciclo brettone si staglia la figura di Lancillotto . E’ il cavaliere della tavola rotonda del leggendario re Artù . Rappresenta nell’ideale dell’immaginario l’ eroe cavalleresco, capace di conciliare amore e valore e di ritornare ad una vita cristiana.
Ai nostri giorni, corsi e ricorsi della storia e della legenda, ci dobbiamo accontentare, invece, di GIUDOTTO ( unione di Giuda e Bambolotto) cavaliere della tavola…. a do ze magna, del mediocre capoclan Mechelù. Si mischia amore… per sé, valore …del denaro per sé, vita cristiana….di sacrifici per gli altri, conoscenza …per gli altri, competenza…per gli altri.
La tavola è sempre imbandita e ricca di prebende solo per i commensali, pochi eletti e compari . Ai soldati, ai servi, al popolo ….. ossa spolpate e avanzi.
Anche Re Artù non durò a lungo e fu sconfitto, chissà se la legenda non si ripete.
ADDA' V'Nì BAFFON' !!!!

lunedì 13 ottobre 2008

Dubbi e pensieri della notte

Sin da bambino ci hanno insegnato che due elementi vivono e vivranno sempre insieme senza mai staccarsi. Crescendo i maschietti li hanno potuto verificare di persona mentre le femminucce li hanno tastati ( Per intenderci meglio, vi offro un aiutino: fanno rima con il vostro amato nano) .
Perchè in provincia invece sono tre?

E' un momento di crisi economica ma non di investimenti e la nostra piccola Regione, confinante con i grossi capitali del riciclaggio, presto sarà invasa da orde fameliche che faranno sorgere ,con enfasi mediatica , grossi centri commerciali in una o più di queste zone: Boiano-Sepino, Riccia-Cercemaggiore, Roccavivara-Montefalcone, Santacroce-Bonefro , Larino-Casacalenda.
Perchè penso solo a queste aree ?

Nel nostro contado, (siamo peggio del medioevo) sono rinati i castelli e i castellani, ogni piccolo o grande borgo ha il suo nuovo maniero dove dominano incontrastati, non più i vecchi signori, ma i personaggi del novello casato emergente ( i politici) : a Venafro, a Boiano, a Isernia , a Termoli ( un po in disgrazia stanno emergendo nuovi!)
Perchè solo a Campobasso i Monforte sono stati sostituiti da asini e pseudo cavalieri?

Nel centro destra serpeggia il malumore e molti pigs storcon il muso, mentre nel centrosinistra muoiono o sono morti .
Perchè un irriguardoso pigs ( maiali) e non un rispettoso bigs (bigs)?
Vuoi vedere che anche la b si è adeguata ai tempi ed ha fatto il salto della quaglia e da sopra si è ribaltata sotto diventando p!

sabato 11 ottobre 2008

UN GIORNO TRISTE

Oddio non è che gli altri sono felici per la nostra politica !
Pubblichiamo la mail inviata dall'Ing. Luigi DI NUCCI il giorno 8 ottobre. La stessa è stata inviata a:
Direzione Altro Molise ,Blog Merlomolisano , Redazione Gazzetta del Molise, Cani sciolti ,Direzione Quotidiano del Molise ,Nuovo Molise , Direzione Espresso . Prima di inserirla si è voluto dare precedenza all' esimia stampa locale e fatta eccezione per l'altro Molise che l'ha pubblicata sugli altri fogli nessuna traccia. C.d.d (come dovevasi dimostrare )

"LA PEZZ'NTARIA VO U SFOGH' ( la povertà vuole lo sfogo)
Sig. Direttore
Non partecipo alla solita piaggeria locale verso il potente di turno , sono fuori dal coro e quindi anima persa senza speranza di rifugio sulla nostra o vostra informazione locale. Mai queste mie note compariranno su una pagina dei quotidiani regionali e forse solo su qualche blog coraggioso. Viviamo nel periodo della tanto osannata libertà di stampa e democrazia sovrana , il problema è trovare un pulpito da dove poter esprimere idee libere e contrastanti: pensieri vaganti verso la verità. Almeno ci provano. Attraversiamo un periodo difficile dominato da parole negative : crisi, recessione, disoccupazione, povertà. Nel mondo si paventano momenti di duri sacrifici per la gente che lavora e nella nostra Italietta la politica trova finalmente un paravento alle proprie inefficienze ed il popolo, fortemente incazzato, nulla può obiettare perchè il responsabile non è più univocamente determinato ma si nasconde nelle nebbie internazionali. E nella nostra regione , il MOLISE cosa accade! A parte il nulla dominante che ci permette di stabilizzare una situazione disastrata economicamente e senza futuro, non si cerca minimamente di ricercare soluzioni, di limitare i danni , di ridurre le spese e di tamponare la crisi finanziaria che ci minaccia e a noi ci avvolge da sempre . Al contrario si assiste al capriccio della politica , opulenta e spendacciona. Non si cambiano linee programmatiche non si cercano nuove possibilità di sviluppo , di crescita per il bene dei molisani ma ci si arrovella in un unico e ossessivo pensiero : azzerare la giunta. Quando un conto si azzera , si riporta al punto di partenza, significa che ha prodotto risultati negativi . E' indirettamente un segno di autocritica, invece no nel Molise, regione ricca e industrializzata,( leggi povera ed arretrata) è l'elemento di forza del gioco di potere. Di punto in bianco il presidente di turno , per l' autorità conferitagli dalla carica, manda a casa gli assessori e riparte da capo. Già fatto alla provincia di Campobasso: tutto è nuovo, con poche eccezioni. Ora tocca alla regione. La stampa locale non osa criticare e disturbare il divertimento del manovratore , ma partecipa compiaciuta ed interessata e coinvolge il popolo bue promuovendo il toto assessori. Le previsioni non partono da valide argomentazioni di merito per cui si individuano e premiano personaggi per capacità e professionalità dimostrate sul campo al contrario generali di presunte armate infarcite di amici e compari. Ormai è la nostra prassi e poi i risultati si vedono o forse li vedo solo io? Nel momento catartico arriva anche la ciliegina sulla torta. Finalmente si rompono gli indugi e si da un taglio agli sprechi della politica : gli assessori nominati si devono dimettere da consiglieri. Percepiranno solo l'indennità di carica . Stop alla doppia carica. Che illusione! Si allarga semplicemente la schiera di privilegiati da portare al palazzo Moffa : avanti le seconde linee che porteranno in dote un allargamento di consensi. Ma perchè non ci si domanda quanto costa questa operazione di alta politica e finanza ? Tanto, ma tanto denaro del contribuente ( un consigliere percepisce circa 15.000 € che per i restanti 36 mesi fa € 540 mila e moltiplicati per i 6 nuovi comporta un onere totale di circa €3,5 milioni ). L'equivalente di circa 120 imprese giovanili che si potrebbero finanziate con il contributo minimo di €30.000. Manovra inutile ed inopportuna, e l'opposizione sta a guardare. E' follia, catastrofismo, qualunquismo chiedere alla politica di governare e risparmiare? I molisani non ci guadagneranno nulla, anzi, diventeranno più poveri e vedranno sempre di più allargarsi il buco nelle proprie tasche di disperati e pezzenti. E' l'atto clou della nostra politica : la pezz'ntaria vo u sfogh'. Antico detto popolano.

Ing. Luigi DI NUCCI"

Mi permetto di aggiungere che :
-Il costo zero indicato dal gran Visir era un lapsus, era riferito al livello zero della nuova giunta : mancanza completa di una dote, di una qualità: volontà, intelligenza , spirito di adattamento ( dal vocabolario online De MAURO).
- Azzerare , a volte , significa anche rinnovare : sono gli stessi fatta eccezione per il camerata Filomeo sostituito con il nuovo giuda. ( e poi si dice che non è vero che si tradisce per trenta denari! ) Chi rinnega una volta non dimentica facilmente quella strada, ma una domanda sorge spontanea che ca.... di competenze ha questo individuo? Scriva il suo curriculum sul sito della Regione , se ha le palle! Vorremmo conoscere le sue conoscenze e le sue capacità! Sic!
- Le dimissioni sono delle balle vendute agli ingenuotti di periferia : ogni assessore ha barattato la sua rinuncia con un sostanzioso obolo ,donato dal subentrante, che lo mette al sicuro da strani ripensamenti del Santo Capo. ( Si mormora che , presumibilmente, sulla piazza il pizzo richiesto sia stato di almeno €300 mila restando al nuovo i restanti circa € 250 mila . Scusate se è poco per meno di 3 anni! Un povero impiegato fannullone , con competenze, per accocchiarli deve lavorare almeno 10 anni.
- la nuova “mezza buatta” dove siederà in consiglio?. Mi auguro che almeno in quest'occassione i sinistri avranno la dignità di allontanarlo e mettergli a disposizione un ramo di un albero. Riducete lo spazio dell'opposizione ma almeno allontanate da voi tutti gli emulatori della quaglia !
Una volta si sparavano, le quaglie, ora vagano con insolenza.

venerdì 10 ottobre 2008

IL RISCATTO

Mi ha fatto sperticare dalle risate.

venerdì 3 ottobre 2008

LA VERITA'

La verità : caratteristica di ciò che è conforme alla realtà - ciò che è vero in senso assoluto o in relazione con determinati fatti - affermazione o conoscenza che corrisponde a un concetto ideale del vero.
Già definirla è difficile quindi ricercarla risulta impresa ardua perchè è altamente improbabile che la realtà sia rappresentata uguale per tutti, perchè determinati fatti sono veri secondo quale è il punto di osservazione infine è complicato se non impossibile rendere univoco il concetto di vero.
Immaginate se poi si voglia ricercare la verità nella politica italiana e molisana in particolare. Specialmente se politica vuol dire bieco interesse individuale e quindi l'azione di ognuno si mostra con una facciata asettica , pulita che nasconde una miriadi di possibili variazioni.
Il Fatto . Il presidente ,utilizzando una sua prerogativa di potere, destituisce un suo assessore esterno e lo sostituisce con un altro esterno. Il segretario di partito di appartenenza degli attori principali della sceneggiata non è d'accordo sull'operato e minaccia di far cadere il presidente.
Questi resiste e pur di difendere il suo mandato convince e coopta due consiglieri di centro destra. L'utilitarismo personale che è la moneta di scambio permette di ottenere per l'Uno la presidenza per l'Altro niente di appariscente . (Si mormora presumibilmente incarichi cospicui ad un parente stretto). Ultimo atto : l'assessore destituito fa il salto del fosso e passa alla destra per alti disegni politici.
L'analisi. Unica constatazione oggettiva , almeno incontrovertibile, è che in tutta questa storia emerge l'emarginazione del popolo, destinatario delle azioni, con tutte le sue esigenze reali e le sue scelte manifestate . Altra piccola considerazione sfiora il cittadino che si illude e sogna nei suoi ideali e si domanda sconsolato quale nobile motivo di sinistra giustifica questa azione . Tutto sembra rientrare in un semplice gioco di scontro e normale volgare corsa di potere. Non ha nessuna etichetta.
Si comincia con il valzer delle visioni personali.
I° ipotesi.
Non si guarda affatto ai figuranti della storia, non si analizza il pastrocchio conseguito. Non interessa nulla , si vede solo il colore della coalizione al potere. La parola d'ordine è : restare in carica a tutti i costi . Sbandierare al vento che la sinistra detiene ancora una roccaforte. Il cattivo è il segretario e l'assessore destituito ed il buono è il presidente con il nuovo assessore. Viva il centrosinistra e viva il PD che ha conservato due paladini mentre gli altri scappano. Interpretazione che emerge fortemente nelle periferie , ad Isernia, Venafro, Termoli , perchè non si cerca di capire e forse non si conoscono i personaggi principali : il Presidente e il suo nuovo Assessore E' il male per la politica nostrana e lentamente va verso la deriva mentre il cittadino dovrebbe interrogarsi e chiedersi chi sono i protagonisti espressi ai vertici del potere ? Cosa erano nella vita prima della loro scesa in campo? Di che cosa hanno vissuto all'infuori della politica? Quali benefici economici hanno tratto dalla politica? Perchè L'uno compie questa azione e difende a spada tratta il nuovo, anche a costo di perdere tutto? Quale oscuro gioco o ricatto si nasconde ?
II° ipotesi.
Non si accetta la scelta operata dal presidente ritenendola sbagliata ed inopportuna. La piazza di Campobasso si ribella fortemente alla nomina del nuovo: Ritiene che non investa la persona più idonea e forse meno adatta in questo momento dove si chiede trasparenza ed onestà di intenti. Non si dimentica il suo passato da assessore al bilancio e lavori pubblici (due incarichi!!!!), da consigliere regionale nella passata legislatura ( trombato nell'ultima!!) e da subcommissario nel biennio del governo Prodi su diretta nomina del ministro Fioroni ed ora da disoccupato. Sembra che non svolga alcuna mansione. Il segretario, che ha tante colpe, almeno in quest'occasione ha cercato non di difendere il futuro transfuga ma di far cambiare semplicemente il nuovo perchè fortemente contrastato dalla città capoluogo : I suoi cittadini ben lo conoscono al contrario delle periferie. Si è cercato di mediare su qualunque nominativo, d'altronde non sembrava benedetta dal signore l'opzione operata. Niente il patto tra i due è stato d'acciaio, avvalorato dal fatto di avere conseguito in consiglio, in seguito a dimissioni di consiglieri nominati assessori, tre sicuri vassalli. Non si contesta la possibilità di ripetere per la seconda volta la destituzione di un assessore, non dimentichiamoci che il primo , anche lui non eletto, era stato nominato in seguito all'allontanamento di un cittadino assessore eletto dal popolo , ma almeno che si discuta nel partito chi deve subentrare cercando di scegliere personaggi validi e non chiacchierati dalla gente.
Qual'è la verità ? Essa è stata è sarà come la pelle dei testicoli che si stira e si allunga in qualunque direzione.
Io credo che l'unico ancora una volta sconfitto è il popolo che fa la figura di quelli della pelle mentre i soliti gozzovigliano e si abbuffano con i soldi della politica.

giovedì 2 ottobre 2008

LE NOTIZIE BELLE NON FINISCONO MAI

Altri GRANDI POLITICI NOSTRANI, uomini di elevata statura morale, culturale, professionale ( purtroppo quella propriamente fisica è di contro tarchiata ed allineata allo standard del nano nazionale) stanno saltando il fosso per approdare alla corte dell'indiscusso Capo ( o capoccione!!) del Regno sultanato del MOLISE. Statista pluridecorato di oscar ed osannato come un Santo dalla LIBERA stampa che pascola in questi giardini. A ben guardare hanno la stessa grande capoccia!!!
“ Ma mi faccia il piacere” diceva Totò, Lui si che era un grande, certi individui è meglio perderli che averli. Non stracciamoci le vesti ma gioiamo e brindiamo e non ne parliamo più di tanto: “ non ti curar di loro ma guarda e passa “ -diceva il Sommo Dante a Virgilio osservando gli ignavi. Ad esaltare ed incensare questi uomini mediocri ci pensa solo la stampa e la TV locale che con la sua informazione quotidiana obiettiva ed indipendente , purtroppo , ci inonda e ci bombarda nella nostra inutile Regione. Lasciamo che tutti i topi scappino dalla nave e qualcuno che non vuole abbandonare gettiamolo finalmente a mare . Cosa ne dici Segretario dormiente del PD in merito a quelli del pastrocchio del contado del Conte di Monforte?? A tal proposito cattivo pensiero della giornata : aspettiamoci qualche grande manovra eco-commerciale che arricchirà pochi e fortemente il solito. Una nave finalmente ripulita dalla sua mondezza potrà finalmente solcare il mare limpido della nuova politica imbarcando un valido equipaggio e non una ciurma allegra e vociante. Non si vuole offendere nessuno perchè una casa che si rispetti getta sempre la sua spazzatura solo che sfortunatamente non ha ancora le gambe per andarsene da sola.
Dimenticavo, perchè sono un maledetto malpensante, di dire che qualcuno ha abbandonato perchè dovrebbe subentrare ad un altro giuda che forse farebbe l'assessore ( che titoli !) garantendo, in tal modo, sempre un consigliere di destra! Sic ! Questa è la grande politica che deve decidere le sorti della nostra regione!!! Guidarci ...dove!! .
“”IL MALE TRIONFA QUANDO I BUONI SMETTONO DI LOTTARE””

E A RIFREGA

Il vespone per eccellenza offre nuovamnete al suo amato ,adorato,estimatissimo Capo un ulteriore oscar.
Basta non sa più dove metterli.
Il troppo storpia e forse porta la gente a svegliarsi e domandarsi : ma li merita davvero ?
Il capo preferisce i molisani dormienti.

sabato 27 settembre 2008

PD FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA

Si brinda e si gioisce perchè un inutile se ne andato.
Un elemento che ha avuto la fortuna di vincere al toto regionale e garantirsi per 5 anni uno stipendio da favola inimmaginabile per le sue capacità professionali e culturali lascia uno schieramento e passa dall'altra parte.
Così fan tutte
diceva Tinto Bras parlando di donne ed i nostri , grandi acculturati, seguono il consiglio pedissequamente senza capirci niente.
Domandatevi che titolo ha e che cosa ha fatto mai nella vita , eccetto il portaborse, per campare?
Deve ringraziare i due grandi sfrattati della politica : uno lo ha portato avanti per le sue capacità intelletive ( I subordini devono essere sempre più deficienti del capo così non fanno ombra) e l'altro gli ha lasciato spazio da assessore nella gestione degli incarichi per il terremoto ( Ci ha inzuppato il pane e tutti i compari l'hanno aiutato).

Sono coerente nel giudizio dal momento che riportavo esattamente nel lontano 28 settembre 2006........
""Ci voleva coraggio a non candidare i NAGNI e i CAVALIERI, contenitori vuoti di idee, di pensieri e di esperienze di vita lavorativa intensa, ma appena uscito il suo 6x3 ecco subito a ruota i 18 (6x3 ) dei gemelli del nulla che si presentano al popolo con un bel sorriso indicando che loro ci sono.
.....questi personaggi, che sanno dare solo fiato ai denti, ma promettono posti e si creano compari e comparizie: probabilmente.....saranno eletti MA CHE ALTRO MOLISE SAREMO!!!!!!!!!
Come può il Molisano: professionista, commerciante, operaio, uomo di cultura , studente, pensionato, impiegato,casalinga, lavoratore pensare di essere rappresentato da queste persone: anzi il merlo predice che uno dei due sarà assessore in caso di vittoria.
( Ora nella sc onfitta si affida a IORIO per farlo!!!!)
Povero MOLISE sarai sempre lo stesso e i tuoi figli migliori continueranno a fare sempre quello che hanno fatto : EMIGRARE , perché i mediocri , se non i peggiori, fanno i politici. ""

Pensata qualcuno gli ha scritto queste belle parole :” La politica del "fare" ha sempre caratterizzato la mia vita privata e quella di amministratore. Un'impostazione mentale sorretta dai valori cristiani e dai principi di libertà, giustizia e solidarietà. E' da questa architettura valoriale che ho sempre tratto lo sprint per impegnarmi nelle Istituzioni mantenendomi sempre tra e con la gente”.
Mi domanda se ha capito il senso di queste parole! Riprenda il sillabario e ricominci dall'asilo per comprendere almeno l'alto contenuto insito nelle parole: libertà, giustizia e solidarietà. Non offenda i veri molisani e le persone coerenti.
Ripeto: SIAMO FELICI DELLA TUA DIPARTITA . Il partito e tutto il centrosinistra ci guadagna
Il PD non ha perso un Obama, un Mandela, uno Zapatero, ...un grande politico ma solo un povero e sempliciotto uomo che in questi due anni di politica molisana non è mai comparso e si è fatto solo sentire “per il Pulmanno da mettere per Campomarino da Campobasso, per sciacquarci prima le palle in estate".
Vai dove sai andare a ripararti sotto grandi padroni, perchè sei perso se non hai un comando che ti indica la via.
Che la pulizia continui per ricostruire un vero PARTITO con uomini pensanti, seri e coerenti e che abbino almeno il coraggio delle proprie azioni!!!

mercoledì 3 settembre 2008

Gli ammutinati della carretta Molise


Non occorre un remo grande qualsiasi ma un grande remo per traghettare la barca verso approdi sicuri. Un grande remo nelle mani salde di un nocchiero temprato ed avvezzo alle intemperie non di un mozzo qualsiasi che ha preso possesso della carretta con un ammutinamento.
Non basta indossare il cappello di capitano, strappato a suo tempo con un colpo di mano, e di un bastone sagomato per pilotare un vecchio e traballante battello. Rattoppato alla meglio andrà alla deriva ed affonderà con il suo carico di disperati, di questuanti ,di mollicci, di inutili.
Ombre perdute nel nulla e nell'illusione vagano nella melma paludosa. Vi sguazzano, si tuffano si beano nei suoi vapori maleodoranti: un marchio ed un lezzo indelebile li accompagnerà nel loro cammino. Un pugno di ghinee e sogni di gloria promessi dal capo mozzo ad una ciurma di incapaci. Ognuno si è impossessato della divisa di nostromo illudendosi di esserlo perché non esistono specchi a bordo.
Nel natante regna eccitazione e confusione. Si sono scambiati i marinai con i servi : tutti comandano e nessuno pilota. Nessun approdo le è possibile ed alla fine affonderà. Il suo percorso è stato breve ed inutile. Ha imbarcato clandestini ed abbandonato marinai. L'ultimo imbarco è il più misterioso. Si salva un povero naufrago disperato , gonfio di inedia e saccenteria, e si è porta a picco l'intera nave. Quali segreti, ricatti, commistioni nasconde il derelitto imbarcato e salvato? Perchè il mozzo , neo spocchioso padrone del vapore..tto, ha deviato la rotta , anche se incerta ma almeno sicura, per imbarcare un misero abbandonato nell'oceano delle illusioni gettando, di contro , a mare alcuni suoi uomini di equipaggio? Alla fine pur di governare la nave ha scambiato alcuni suoi marinai con gli sguatteri di bordo ed inevitabilmente l'ha resa insicura e si arenerà contro gli scogli.
I pescatori osservano e si chiudono nel loro mutismo complice ed acconiscendente.
La giustizia divina trionferà sempre e tutti gli ammutinati saranno impiccati alla gogna del loro vacuo arrivismo intriso di forte sete di denaro.

mercoledì 23 luglio 2008

LE BANDE

Un soldato americano in merito alla guera in IraK disse : "la guerra in IRAK è una lotta tra bande e noi vinceremo perchè siamo la più grossa".
Lo stesso concetto può essere calato pari pari alla nostra politica in genere ed in particolare nella piccola ed insignificante bagarre nel contado del Molise che degrada sul mare. Sparuti gruppi si organizzano in bande e cercano di fare politica, in pratica un capo gestisce potere personale e si procura facile arricchimento.
Nessun titolo di studi o sacirifici potrà mai dare.
Si formano bande, per spartire il bottino, e si va alla conquista della cima sperando di arrivare primi calpestando principi, ideali e persone.
Il povero cafone zappaterra, il popolo, assiste sconsolato ed aspetta solo il vincitore per gridare nei cieli il suo nome sperando di raccogliere le briciole che i briganti lasciano sul loro cammino.
UN agguerrito gruppo fiancheggia il capo dei capi è la BANDA PP.
Alle armi , alle astuzie, ai tradimenti, agli intrighi. ai giochini di palazzo l'ardua sentanza.

mercoledì 9 luglio 2008

L' ALIBI

Ognuno cerca di giustificare il suo operato di fronte agli altri esibendo scuse e pretesti vacui ma che appaiono validi e forti ai suoi occhi. Nella politica italiana ormai non conta più l'operato che potrebbe generare il giudizio e forse le ira della gente ma il motto vincente : “ sono qui per volere del popolo sovrano che si è espresso liberamente con il suo voto”. Va sempre più di moda il famoso detto “ Dio me l'ha data guai a chi la tocca “ ( i soliti maligni pensano subito che non vale per le amiche del capo, anzi la donano con amore e diventano ....famose). Questo modo di pensiero ingenera ancora di più tracotanza nel potere e porta quelli che lo esercitano a credersi illuminati anzi designati e quindi rafforzati nel loro cammino. Possono fare Tutto e di più. Basta un "bhu", non "ho" perchè lo fanno solo i bambini, e tutti i gay di questa terra si mettono a disposizione del supremo. Sì ormai il popolo italico famoso per il suo gallismo nel mondo sta cedendo ad un frocismo dilagante per cui si dona volentieri e si gode. Nessuno osa ritornare al passato anzi si cerca di essere sempre più accomodanti, donanti e tanto lo si è tanto maggiore sarà il cammino verso il successo ( Tutti diranno : Che CULO!!, Perchè si vede ? Sarà la risposta). Il nostro barzellettiere,che non si accorge di essere la barzelletta mondiale, è il primo e fermo paladino di questo pensiero e fa quello che vuole. Bolla il dissidente come nemico delle istituzioni perchè lui e lì per volere popolare e quindi intoccabile. Tutta la sua ciurma, opportunamente scelta ed educata si inchina e loda . Questa degenerazione piace anche a quelli che dicono di essere di sinistra ( che vuol dire ce lo devono ancora spiegare!) e solo perchè regolarmente eletti credono di essere inamovibili ed infallibili ed invocano quella sovranità popolare come alibi supremo alle loro cazzate. Il nostro Musone alfiere del nulla ma equilibrista supremo, dato che riesce a stare sulle palle di tanta gente, spende, spande e decide come gli aggrada, senza chiedere nessun consiglio, né tantomeno ascolta il popolo Nessuno deve contraddirlo e sceglie come vuole, pescando dal mazzo, con abile destrezza , il più amato. E quei più esclusi dal dialogo sono invocati a difesa perchè l'hanno scelto e ,non solo, ma devono prodigarsi a di difenderlo strenuamente come ultimo baluardo della sinistra. Sinistra invocata per giustificare un operato , dire inutile significa onorarlo, ma che non esiste nel vocabolario del comportamento e guida dell'azione. Se tanti molisani si sentono gratificati da questo modo di essere ed accecati nel vedere le cose in questa direzione , allora IORIO facciamolo davvero SANTO, prima che il duo Lescano ci venda e si venda per intero tutto il palazzo. La prossima tornata , forti di tante amicizie e clientele, saranno ripresentati e continueranno ad ingozzarsi in quella mangiatoia profonda dove è scritto : SINISTRA.
QUESTI UOMINI E' MEGLIO PERDERLI CHE DIFENDERLI.

venerdì 4 luglio 2008

LA VENDETTA DI PANCHO

In tempi quando la berta filava ed i padroni del vapore spadroneggiavano in lungo ed in largo per il contado , due inutili dignitari di una delle due corti della fazione dei perdenti si misero in tenzone per salire al maximo scanno del piccolo regno territoriale . La lotta fu impari da una parte un furbacchione di tre cotte, sempre taciturno, dall'altra un ingenuotto sempre sorrisone e fessacchiotto. Con un colpo di mano e con il benestare evidente ma celato dei due principi, il più navigato riuscì a spuntarla e farsi eleggere.
Il nuovo regnante si era ingraziato i signorotti del contado anche se non aveva dato nemmeno un sesterzio alla confraternita del capo a cui apparteneva né tantomeno si era fatto vedere spesso nella parrocchia dello stesso: tutt'altro faceva il cane sciolto. Lo sconfitto ,tornato a ridere ed anche all'ovile , crollò definitivamente con il castello ed i due castellani in una disgrazia avvenuta successivamente.
Il nuovo piccolo feudatario cercò subito di adeguarsi all'altezza del ruolo e cominciò a girare spesso fuori dal regno, organizzò feste,danze e tornei e pur di apparire diventò anche mecenate. Il tempo sembrava scorrere felice ma all'improvviso accadde la disgrazia: due signorotti , Pancho e Morgan furono cacciati fuori dal palazzo. Questi avevano vissuto fin allora nell'agio e nell'ignavia alle spalle della plebe. Non sapevano procurarsi il cibo a sufficienza per cui rischiavano di ridurre l'abbuffamento . Riunione del gran consiglio per trovare una soluzione e tra i due fu scelto Morgan, il meno peggio , ad entrare con titoli nel feudo mentr l'altro lo si mandò in giro per i contadi vicini a raccontare le sue poche favolette che aveva imparato. Non era contento e mugugnava e cominciava a covare un sottile risentimento che aumentò quando perse anche questa sua nuova carica.
I fatti precipitarono velocemente ed in seguito ad una guerra crollò anche il castello con i principi che salvarono la vita ma non la faccia. Pancho rialzò la cresta , aveva più spazio e nessun ostacolo; cominciò a tessere una sottile tela per rientrare a palazzo e si fece aiutare da una piccola banda di sodati di ventura dello stesso palazzo, che lui a suo tempo aveva formato o raccattato per strada. Si avvicinò a poco aq poco al piccolo re ed insieme tramarono ed alla fine raggiunsero lo scopo. Il primo compagno di sventura ,Morgan, dapprima preferito o imposto, fu cacciato dal palazzo mentre il secondo,Pancho , fu accolto in pompa magno. Gli vennero subito date le stanze per l'alloggio e , per il momento, la gestione di una piccola area del territorio. Davanti al fossato del vecchio maniero la stessa sera si aggiravano felici il nuovo signorotto e i suoi accoliti.
Il frutto della vendetta era stato raccolto.
Come spesso accade in tutte le corti nessun altro vassallo ,vassallotto o possidente di campagna intervenne nella tenzone anzi tacquero per convenienza e forse per codardia. Non avevano quei famosi attributi per far rispettare le regole violate. Questo successe nella corte mentre nel contado la schiera di villani e cafoni continuò imperterrita a lavorare ed ossequiare.
Gli avvenimenti sono stati tramandati dai nostri avi ed accaddero in un tempo lontano , ma come sempre avviene nella vita sicuramente si ripeteranno : sono i corsi e i ricorsi della storia.

mercoledì 2 luglio 2008

L'ASSESSORE

Nel nostro piccolo regno della vanità dove il nulla domina ma lo spreco basta e avanza si sta vivendo un piccolo grande dramma, o farsa . E' stato ingegnato il nuovo gioco dei quattro cantoni dove il centrale non occupa il posto lasciato libero ma è lui che ordina di lasciare libera la posizione a suo insindacabile giudizio e caccia fuori il giocatore e lo rimpiazza. E' stato già testato sul campo dove un rapace aveva occupato il posto di un signor X ,ora si riprova di nuovo ed anche quest'uccello è stato sbattuto fuori dal nido. Forse non cacciava abbastanza prede! E qui casca l'asino, perchè il padrone del gioco si e arenato e non riesce a trovare il sostituto e si dilania tra indecisioni, dubbi atroci e ripensamenti. Noi che comprendiamo questa immane tragedia di un povero uomo che porta sulle sue spalle tutto il peso del CS ( non pensiate Cerchia degli Stronzi ma CentroSinistra) cerchiamo di venirgli incontro e , modestamente, ci permettiamo di tracciare poche linee guide per la sua scelta.Lungi da noi una "lesa maiestatis".
Il nuovo candidato deve:
-essere almeno amico del vecchio e sempreterno capobastone, anche perchè aiutò l'attuale comandante ad occupare questa posizione, altrimenti , ora, stava insieme al suo compaesano a mietere il grano mentre lui trebbiava ( che occasione persa per il Molise!);
-avere almeno tre seguaci nel gran consiglio e possibilmente gente fidata perchè messa in lista da lui stesso o acquistata alla fiera delle vacche;
-essere un fiorellino e non un rude e forte albero;
-essere preferibilmente di buona stazza , così almeno arriva abbuffato e pensa al lavoro e non si ingegna trucchi per sgranucchiare nel pollaio,
-essere preferibilmente non un vecchio trombone ma un giovane trombato e per giunta disoccupato: almeno si genera occupazione ed aiutiamo il Santo Micheluccio, che la sta combattendo, a diventare Santo;
-avere almeno due nomi : basta con Francesco e Giovanni vogliamo GianLuigi, PierFerdinando; GianCarlo e.......E' tanto chic e fa felice chi lo porta!.
Se questo piccolo tracciato sarà seguito renderà soddisfatti tutt i PiDini o forse è meglio chiamarli PeDuini visto che sanno solo vagare in questo deserto di idee e di valori e sono capaci solo di raccoglier i pochi sesterzi che i Signorotti fanno cadere a terra : almeno giustificano la loro continua posizione a 90°.
Tu che stai leggendo in questo momento, si dico a te, e non girarti non c'è nessun altro, impara a mettere eretto il busto e prova a camminare a testa alta. Io non sono nessuno ma almeno cerco di tirar fuori la verità, almeno ci provo.

martedì 1 luglio 2008

IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE

Il miracolo più grande del Nostro è la pace e la serenità che ha portato in questa Regione disgraziata. E' palpabile!. Si muore di fame, si arretra, si emigra , non importa ormai nell'aria si espande quel venticello che rasserena gli animi e le opposizioni e tutti, ormai TUTTI ( vero amici del PD, IDV , PRC e SDI, giornalai, scrivani, dirigibili, ( non dirigenti che decidono ma dirigibili che si affidano al vento), azzeccagarbugli, macellai, sanapurcelli )pendono dalle sue labbra ( attenzione a non tirarle troppo si stanno ingrossando !) e cercano di bere dal suo sapere ( deve essere immenso se tanto capoccione mi da tanto! ) e carpire quel poco che le sue mani generose danno ( o meglio si fanno sfuggire ..... briciole che permettono pur sempre una vita agiata , che niente!).
SANTO A SUBITO

LA VERITA' SEMPRE NEGATA

Il solito 24 pagine aggratis, altrimenti non lo comprerebbe nessuno, si rivolge a DI PIETRO consigliandogli di restare a trebbiare. Preme precisare che il “trebbiare” è lavoro di “villano” ( definizione di altro Giornale di regime ) ma è pur sempre un lavoro nobile e decoroso e ,pertanto, merita rispetto.
E' sempre meglio "trebbiare" che "
trescare" !
Tutti scendono a difesa del capo e cercano di ridicolizzare o denigrare l'unico avversario che esprime a voce alta le idee del popolo. Si signor pseudodirettore o amici del PD, è la semplice verità e non storcete il naso tanto nessuno di voi avrà mai gli attributi di urlare quella verità che aleggia in modo pesante nell'aria. E' il solito esercito di mercenari che si schiera dietro ad un ariete per sfondare il muro che li restringe e soffoca.
AL TRAMONTO DELLA GIUSTIZIA e DELLA DEMOCRAZIA anche l'ombra di un NANO si allunga.

venerdì 27 giugno 2008

SPERPERANO PER DIMOSTRARE CHE ESISTONO















Il mondo va a rotoli, l'Italia arretra, il Molise scompare : eppure spendono e spandono per giustificare un'esistenza di nullità.
Nel bivacco di via IV NOVEMBRE stanno discutendo il riassetto.
Vuol dire come sistemare i Compari .

giovedì 26 giugno 2008

SANTO SUBITO

Si prende spunto da una notizia diffusa su una prima pagina di un foglietto locale di informazione gratuita : si tesse l'elogio al nostro Amato Governatore e lo si propone, sommessamente, per un oscar virtuale in onore della sua operosità e sopportazione.
Quanto è provinciale la nostra informazione locale! Non riesce mai a trovare la giusta misura delle cose! Sceglie sempre le più modeste . Non si collega con la realtà e non ha mai il coraggio di pubblicare quello che dicono a gran voce le masse. Il popolo intero non bisbiglia ma urla sempre di più nelle gole silenziose, nelle pianure straripanti, nelle fulgenti colline, nelle splendide montagne e nelle spiagge dorate del suo Molise, : SANTO SUBITO.
Ebbene, si: ascoltiamo e attiviamoci per concretizzare al più presto la canonizzazione del Nostro. Non aspettiamo nemmeno altri segni delle sue gesta miracolose o che sia richiamato al cielo dal Padre. Sia proposto agli onori della chiesa la beatificazione in vita di : SANTO MICHELUCCIO da Isernia del contado del Molise.
Sono davanti agli occhi di tutti i suoi miracoli in terra in questa splendida e rinomata terra che ha l'onore di avergli dato i natali.
Alziamoci ed osanniamo COLUI che ha portato tanto benessere, amore, e pace in questa minuscolo territorio del Mondo.
Rendiamogli grazie per i suoi miracoli:
-Ha sconfitto, finalmente, il male atavico della sua terra : l'emigrazione. Finalmente non si va via depauperando il territorio ma lo si ripopola e lo si ravviva in una speranza sempre crescente.
-Ha reso percorribile, in lungo ed in largo, tutto il Molise da fare invidia alla Lombardia: strade, autostrade,mazzette, tangenziali, tangenti, fiumi navigabili, laghi intercollegati, metropolitane leggere ( tante che lievitano verso l'alto ed ancora non scendono in terra ). Basta con gli asini ed i carretti: è stato il suo motto vincente!
-Ha portato lavoro per tutti debellando la disoccupazione e modestamente cn discrezione ce lo ha comunicato a noi cittadini sempre distratti. E che lavoro! è di qualità , gratificante ed appagante per i giovani figli di questa terra. Il lavoro è tanto che dobbiamo importare non solo extra comunitari ma anche cervelli per soddisfare le richieste del mercato, basta con i soliti pastifici, caseifici e tanti ...fici; che vadano in malora!
-Ha dato a tutti i molisani un benessere sanitario invidiabile dalle Regioni Nordiche: pochissime risorse per un'alta efficienza di servizi. E' diventata una delle sanità più sane, (senza sprechi, debiti, ritardi, ma con tante eccellenze) del panorama nazionale.
-Ha risollevato le popolazioni affrante dal dolore nelle aree terremotate ricostruendo in meglio e subito quel tessuto socio-architettonico-urbano che il sisma aveva cercato di distruggere. Tutto il Molise ha beneficiato di questo dono ed i paesi del cratere , in particolare, hanno ricucito le loro ferite e , sommessamente, ringraziano. Il paese simbolo non fa testo perchè ci ha pensato direttamente il Padre dal cielo di Roma.
-Infine, novello S. Francesco, è sempre vissuto del poco , con dignità come tutta la sua popolazione. Ha accettato con grande senso del dovere e di responsabilità tante cariche ma non ha preso mai, dice mai, una lira in più del suo modesto stipendio di governatore. Non solo , ma ha imposto questo suo percorso anche ai suoi amici per cui nessuno percepisce o ha percepito o percepirà nel Molise due indennità per alti incarichi politici contemporaneamente svolti.
Ringraziamo il Signore di cotanto Onore e preghiamolo sempre di conservare sulla terra per l'eternità, questo spirito puro e sublime. La nostra terra gli è etenamnete grata , Lottiamo tutti per assurgerlo a santità ora in vita e non quando salirà in cielo quando morte, tarda a venire, sopraggiungerà.
SANTO SUBITO : echeggi in ogni dove. E diamo a Cesare finalmente quello che è di Cesare.
Tutti i cittadini molisani sono invitati ad indicare prove di miracoli compiuti dal Nostro che sono sfuggiti in questo breve sunto per accelerare la beatificazione non in morte ma in vita. Non bisogna dar peso a quelle informazione di tanti demoni, non neri come l'inferno ma rossi come le fiamme che li divorano, che cercano di screditare l'operato del “beato” : sono gli avvocati del diavolo che fanno parte del processo di santificazione.