mercoledì 21 dicembre 2011

UN LEMBO DELLA CAMPOBASSO CHE FU, SE NE VA

Un  pezzo della vecchia Campobasso scompare: la tribuna del mitico stadio Romagnoli. 
E' o meglio era nel centro di Campobasso.
Ha accompagnato e cullato tante generazioni a partire dagli anni della ricostruzione della metà del secolo scorso.
Guardava e vigilava un campo che era in carbonella e presentava il giro di pista in terra rossa. 
Ha ospitato sulle sue scalinate i tanti giovani studenti  molisani quando si disputavano i giochi scolastici di atletica sulle sue piste in terra battuta.
 Erano gli anni delle sfide tra i vari istituti del Molise: il Mario Pagano (classico), il Pilla (Ragionieri e geometri),il Marconi (Industriale) e il Minuscolo Romita  (scientifico)di Campobasso, il Fascitelli (classico)  e il Majorana (industriale)di Isernia, , il Boccardi (industriale) di Termoli . 
A primavera ,disputa di questa gare di atletica , una marea di giovani la occupava in ogni suo posto e la vestiva gioiosa di tanti colori : biancoceleste del M. Pagano, rossoblu del Pilla, bianco neri dell'ITIS ( gli squadroni) e gialloblu del Romita ( la cenerentola).
Una breve digressione per  ricordare che lo scientifico in quegli anni contava appena due sezioni ed andava ramingo per  Campobasso ( Via Elena ex palazzo di Iannetta, ala del Pilla in v. Veneto , Orfani di guerra in v. P. di Piemonte).

Sui suoi gradoni coperti ha accolto i tanti ragazzi di Campobasso che seguivano il torneo giovanile della città con le squadre della Virtus, Gifra, Giac, Gladiator.
 Erano gli anni  genuini del calcio popolare, praticato  e seguito dai giovani, del tifo convinto per la squadretta del cuore, del quartiere , della parrocchia.
Gli amici si divertivano formando una squadra.

Ha sorretto, infine,  e sopportato sui suoi spalti i festanti tifosi della squadra del  Campobasso .
Anni in cui ha visto sedute persone partecipare a cavalcate esaltanti e/o a  semplici comparsate.

I Lupi rossoblu i suoi figlioli più amati.

Ora la Tua Campobasso ti volge  le spalle ed osserva miseramnete le tue macerie mentre giovani rugbisti si allenano sul campo spelacchiato con qualche rado ciuffetto di erba e circondato da una recinzione cadente.


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