mercoledì 29 giugno 2011

Fischiava il vento

tra le speranze e i soli dell'avvenire.
Si era alzato lentamente nell'aria e man man acquistava vigore e cominciava a marciare forte in ogni dove, anche da noi aveva aiutato a sollevare le schiene curve e spinto i mollisani a credere e lottare.
 A poco a poco i soliti inutili ma sempre presenti e presenzianti  hanno erto con tenacia e voga tanti impedimenti al suo libero passare che lo si sta imbrigliando e riducendo ad un fievole respiro. Non hanno lavorato di ingegno per scovare e progettare, poverini non ne sono capaci, ma come è loro abitudine si sono fermati ,perché sanno fare solo questo , e semplicemente aspettano nella loro ignavia che la furia si plachi e ritorni quel sereno piatto e uguale che assicura loro la sopravvivenza. 
 Tra poco trapasserà e quella bella primavera che in altri luoghi è sbocciata da noi sarà stata solo un effimera chimera.
Il guaio che anche i contorni ce la stanno mettendo tutta per assecondare questo inesorabile percorso.
Si cazzeggia ,ci si autocelebra , si parla di qualunque stronzata, si urla per far sentire il botto più forte, si vota l'amico o il cane da tartufo per andare a caccia, ci si pavoneggia ed ad ogni legger sospir di aria si annusa ci si inebria e si risponde.Si è perso l'orientamento e non si sa nemmeno più decifrare da quale orifizio sia stato prodotto. Dopo tanti anni di sudditanza e di deserto cerebrale si è smarrito completamente il senso di un sano confronto di idee e di pensieri per costruire insieme ascoltando e ribattendo. Non si è capaci di portare avanti proposte valide per superare lo stato di impasse, di palude e di indifferenza .Il gusto del dibattito,del confronto e la voglia di partecipare ed essere vivono ormai nei ricordi dei sesantottini mentre negli altri non sono mai sbocciati.. In due riunioni del gruppo di Facebook non si è stati capaci di seguire un filo logico, di segiure una tematica ed alla fine votare una stronzata ma almeno di votarla di proporla e di di dire agli altri almeno noi pensiamo. Una beata mazza. Intanto il tempo passa e per pochi è salutare perchè nulla accade e nulla cambia.
Io non demordo e continuo da sessantottino malato a combattere e sperare di coinvolgere. Molti mi accusano di nascondermi e di non avere il coraggio di mostrarmi , forse hanno anche ragione, ma sappiate che lo faccio per evitare di fare passerella e protagonismo e per alcune verità scomode dei miei post sono stato denunciato per diffamazione dai politici nostrani e dovrò difendermi nelle sedi opportune.( da fuoco nemico ed amico perchè non faccio sconti).
Finiamola con le solite melate : siamo divisi, incapaci di trovare un leader, non esiste un uomo che, perderemo, occorre un giovane, una donna, voglio vincere e bla,bla,bla,bla
L'unione viene e diventa un uragano, altro che venticello, se si è credibili e non necessita trovare un montone da seguire, lasciamolo alle pecore, noi abbiamo un cervello e usiamolo.
Se eleggeremo con le primarie un campione scelto tra i vari Leva, Ruta, D'Alete, D'Ascanio, D'Ambrosio, Nagni, Romano, Frattura e non porteremo avanti azioni concrete e non chiacchiere che ci differenziano da Iorio, Picciano, Vitagliano, De Matteis, Terzano, ... allora il popolo Molisano avrà perso un altra volta e quei signori insieme torneranno a sedersi felici, tirando un sospiro per lo scampato pericolo, alla ricca tavolata dell'abbuffata regionale.
Finiamola di dire che dobbiamo essere tra il popolo e nel popolo, ci siamo tutti ( con esclusione degli eletti) ma dobbiamo dimostrarci che insieme si lotta per tutti e non per se stessi.
Occorre trovare idee dirompenti, forse antidemocratiche ma  necessarie in questo pantano, che rompano definitamente con il passato.
  • 1)Non bisogna dire di ridurre il costo della politica, ma attenzione anche Arco lo ha proposto ma poi l'ha dimenticato, ma partire con fatti incontestabili che lo dimostrano. Ogni candidato si presenta ai nastri di partenza con quattro-cinque giovani molisani,laureati con i migliori voti negli ultimi due anni nelle università italiane di prestigio indipendentemente di chi si è figli : il merito non ha padri. L'indennità verrà divisa tra il candidato ed i giovani consulenti. CHI MAI ASSUMERA' IL PIU' BRAVO DOTTORE APPENA LAUREATO? Pensate che consulenti nei vari rami avremo nella nostra Regione di incapaci e raccomandati?
  • 2)Redigere un programma serio e spendibile, articolato in pochi punti e tutti i candidati sottoscrivono e si impegnano a perseguirlo ed offrono in garanzia al cittadino le loro DIMISSIONI IN BIANCO . Dimissioni sottoscritte e lasciate ad un gruppo di saggi che le rendono operative ed irrevocabili se il candidato si assenta, cambia partito, non vota il programma. ( per esempio voglio vedere chi non voterà il piano sanitario se nel programma si ha avuto il coraggio di dire una volta per sempre che tre sono gli ospedali pubblici nel Molise e gli altri vanno chiusi e riqualificati. Chi farà il salto della quaglia o chi formerà un gruppetto sotto il suo nome! Perderanno la pagnotta !)
  • 3) Non devono essere ricandidati tutti coloro che hanno fatto almeno due legislature, regionali o di presidenti o hanno cambiato casacca ( Salterebbero i vari D'Alete, Totaro , D'Ascanio, Scarabeo e non so se ho dimenticato qualcuno!)
Avremo il coraggio di dibattere su queste idee, strampalate per qualcuno ma da rispettare e confutare e non solo criticare. Attenzione non è il vangelo ma è pur sempre qualcosa da iniziare a masticare.
Ed Allora
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Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero molisan,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!

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